Lolla Gelato di Bolsena tra le migliori gelaterie d'Italia
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BOLSENA - Il gelato della gelateria Lolla di Bolsena si conferma come punto di eccellenza della Tuscia.

BOLSENA – Il gelato della gelateria Lolla di Bolsena si conferma come punto di eccellenza della Tuscia.

Secondo Dissapore.it, Lolla si inserisce tra le 100 migliori gelaterie d’Italia, la classifica è il punto di riferimento dei Maestri Gelatieri di tutto il Bel Paese. Secondo dati di Cna Alimentare, il settore dedicato alla gelateria in Italia rappresenta un giro d’affari da quasi tre miliardi: 2 miliardi arrivano da coni, coppette e vaschette venduti lo scorso anno, con 150mila addetti. A fare il resto sono l’industria delle macchine specializzate e degli arredamenti. Il settore ha sofferto un po’ la crisi, ma è in netta ripresa anche grazie alla scelta delle gelaterie di utilizzare prodotti del proprio territorio riconoscibili in tutte le regioni italiane.

Accanto alla splendida Basilica di Santa Cristina a Bolsena quindi, si può gustare un gelato sano, fresco e pulito senza materiali industriali che possano rovinare la salute dei consumatori. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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