L'olio di Tuscania conquista le tavole di Francia e le pagine di Le Monde
Feste dell'Olio della Tuscia
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L’oro verde prodotto a Tuscania da Anna Marina Gioacchini dell’Azienda “Le Amantine” conquista la Francia e le prime prestigiose pagine de “Le Monde”.

L’oro verde prodotto a Tuscania da Anna Marina Gioacchini dell’Azienda “Le Amantine” conquista la Francia e le prime prestigiose pagine de “Le Monde”.

Anna Marina è diventata produttrice d’olio quasi per caso, laureata in letteratura francese, cresciuta a Grotte di Castro, respira l’amore per la terra e per le piante dal padre e dal nonno che fondano l’azienda che ora sbarca in Francia con una vera eccellenza della terra di Tuscia.

La terra, dopo la guerra, diviene un investimento sicuro, un riparo per ricominciare a ricostruire una vita e un lavoro, un modo per garantire ad una famiglia un nuovo modo di sostentarsi. La terra diviene uliveto e qui nasce la fortuna di questa famiglia adesso conosciuta oltre le Alpi.

“Mio padre negli ultimi trent’anni della sua vita, ha piantato quasi cinquemila alberi e ha permesso a me di vivere a contatto con la loro bellezza”, queste le parole di Anna Marina Gioacchini. La trasparenza e la qualità divengono le parole d’ordine per la creazione dell’olio della fiorente azienda di Tuscania che nel 2015 vince il premio “Absolute Excellenze” della guida nazionale Gambero Rosso e subito dopo la proclamazione di “Miglior Olio d’oliva italiano” dalla Fondazione Italiana Sommelier.

In questi giorni un altro riconoscimento importante che porta un’eccellenza del nostro territorio sulle prime pagine di uno dei giornali più importanti al mondo e celebra l’autenticità dei prodotti della terra di Tuscia.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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