L'oca "innamorata" del palo di Pratogiardino conquista il web: nutrita dai buoni di cuore, maltrattata da qualcuno ma comunque molto sola
pratogiardino
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VITERBO - L'oca "innamorata" del palo di Pratogiardino conquista il web e la sua storia cattura l'attenzione di tantissimi. In diversi hanno scritto alla redazione de La Fune per segnalare la situazione e confermare lo stato di solitudine in cui l'animale si trova a vivere. 

VITERBO – L’oca “innamorata” del palo di Pratogiardino conquista il web e la sua storia cattura l’attenzione di tantissimi. In diversi hanno scritto alla redazione de La Fune per segnalare la situazione e confermare lo stato di solitudine in cui l’animale si trova a vivere. 

Così come ci hanno segnalato che qualche cittadino particolarmente sensibile si sta prendendo cura da tempo dell’animale, tenuto lontano dallo stagno da altre specie, posizionando proprio vicino al famoso palo del cibo. Un’azione quotidiana che spiega la ragione per cui l’animale sta sempre, o quasi, in quel punto. 

Purtroppo in diversi segnalano maltrattamenti, da parte di ragazzini che non capiscono bene cosa stanno facendo, verso l’animale. Diventato troppo spesso una sorta di bersaglio per i sassi. 

Rilanciamo quindi l’appello a Palazzo dei Priori affinché si capisca bene la situazione e si intervenga. E’ una piccola cosa ma con piccole azioni quotidiane si possono cambiare le cose. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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