Lo zio del premier inglese David Cameron e responsabile Euro Defence a spasso per Viterbo
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Un pezzo da novanta dello stato inglese a spasso per Viterbo. Cosa ci fa Colin Cameron, zio del premier David Cameron, seduto al tavolo di una pizzeria del centro storico della città dei papi? Amore per la Tuscia.

Un pezzo da novanta dello stato inglese a spasso per Viterbo. Cosa ci fa Colin Cameron, zio del premier David Cameron, seduto al tavolo di una pizzeria del centro storico della città dei papi? Amore per la Tuscia. E’ nel Viterbese da qualche giorno e domani continuerà la sua visita, prima di recarsi a Roma per un importante convegno sulla sicurezza dei confini europei.

Cameron, ministro plenipotenziario e responsabile Euro Defence, lo abbiamo trovato al tavolo della pizzeria ‘Anema e Core’ di via San Lorenzo. Affascinato dalla cucina italiana e incuriosito dalla pizza di Tonino Loria, ha volentieri scambiato due parole con La Fune. Ci ha raccontato della sua visita nella Tuscia, dichiarandosi innamorato di quello che ha visto. “Il duomo, così come San Pellegrino e Palazzo dei Priori sono qualcosa di meraviglioso. Così come le campagne e le colline della provincia – ha dichiarato –“. Quello che invece non riesce proprio a capire è vedere le macchine in giro per il centro storico: “Una roba incredibile, perché viene permesso questo?”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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