Lo storico meeting di Forza Italia 'L'Italia e l'Europa che vogliamo' si sposta da Fiuggi a Viterbo
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VITERBO - Subito al lavoro il nuovo coordinamento provinciale di Forza Italia di Viterbo. Ieri sera, infatti, presso l’hotel Salus a si è riunito il Comitato Provinciale guidato dal coordinatore Alessandro Romoli e dal vice Francesco Ciarlanti.

VITERBO – Subito al lavoro il nuovo coordinamento provinciale di Forza Italia di Viterbo. Ieri sera, infatti, presso l’hotel Salus a si è riunito il Comitato Provinciale guidato dal coordinatore Alessandro Romoli e dal vice Francesco Ciarlanti.

Oltre al senatore Francesco Battistoni erano presenti molti amministratori e rappresentanti territoriali del partito. La prima importante novità è stata annunciata da Romoli e Battistoni con la decisione del presidente Antonio Tajani di trasferire il meeting annuale “L’Italia e l’Europa che vogliamo”, che da anni si teneva a Fiuggi, proprio nel capoluogo della Tuscia.

“Una grande opportunità – ha sottolineato Romoli – non solo per il nostro partito ma per tutto il territorio che vedrà la presenza il 20, 21, e il 22 settembre, sempre all’Hotel Salus, di numerosi ospiti italiani e internazionali”. Nei loro interventi tutti i partecipanti hanno confermato le linee programmatiche approvate durante il congresso e la necessità di un maggiore radicamento sul territorio e sostegno alle iniziative di Forza Italia.

“L’elezione di Alessandro e la nomina di Mauro Proietti a coordinatore comunale di Viterbo – ha spiegato Battistoni – rappresentano un segnale positivo per il percorso che abbiamo intrapreso già da qualche anno. La presenza di molti amministratori locali all’interno del Coordinamento è un segnale di interesse verso tutti i comuni della Tuscia. E la buona partecipazione a questi incontri è il miglior segnale di vitalità che il partito può dare a se stesso e anche all’esterno”. Appuntamento invece tra una settimana per la prima riunione del nuovo coordinamento Provinciale.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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