Lo spirito di Tutankhamon a Viterbo, una mostra sul grande faraone a Palazzo dei Papi per Caffeina
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L'esposizione verrà inaugurata durante il prossimo festival Caffeina. Prevista la presenza del ministro della cultura egiziano. Una mostra dedicata al tesoro del sovrano egizio vissuto nel 1.300 a.C. nelle sale che a Viterbo ospitarono il primo conclave della storia. La mostra dovrebbe aprire i battenti durante il festival Caffeina cultura che si terrà dal 22 giugno al 1° luglio. La mostra è stata possibile grazie al sostegno della Società italiana di beneficenza (Sib) del filantropo siciliano Eugenio Benedetti.

Una mostra dedicata al tesoro del sovrano egizio vissuto nel 1.300 a.C. nelle sale che a Viterbo ospitarono il primo conclave della storia. La mostra dovrebbe aprire i battenti durante il festival Caffeina cultura che si terrà dal 22 giugno al 1° luglio. La mostra è stata possibile grazie al sostegno della Società italiana di beneficenza (Sib) del filantropo siciliano Eugenio Benedetti.

Dell’esposizione faranno parte circa 150 pezzi. Tra questi vale la pena di ricordare otto Sfingi del Viale Trionfale
d’ingresso al tempio di Karnak a Luxor; il cofano coi vasi canopi; il trono del faraone; il grande ‘naos’; e la collezione dei gioielli. Inoltre verranno esposte anche una trentina di icone della chiesa coopta, fondata in Egitto nel I secolo d.C., assieme ad altri reperti archeologici provenienti anch’essi dalla valle del Nilo. Prevista inoltre la presenza del ministro della cultura egiziano del governo Al-Sisi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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