“Lo sguardo di Rosa”: ecco il film sul Trasporto
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Ci saranno 13 telecamere durante il prossimo Trasporto e molte saranno posizionate in posti insoliti, come sulla statua di Santa Rosa o all’interno della Macchina.

“Lo sguardo di Rosa”: ecco il film sul Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Lo realizzerà una produzione internazionale, italo-canadese. La regia sarà di Fabio Segatori che ha già incassato il via libera del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. La produzione seguirà passo passo nei prossimi mesi la vita dei principali protagonisti del Trasporto.

La produzione avrà il sostegno del Comune di Viterbo, così si apprende da Il Messaggero, e il resto sarà avviato un crowdfunding per arrivare alla fatidica cifra di 125mila euro, che dovrebbe essere il costo a prodotto finito.

Ci saranno 13 telecamere durante il prossimo Trasporto e molte saranno posizionate in posti insoliti, come sulla statua di Santa Rosa o all’interno della Macchina.

La produzione sta anche cercando vecchie immagini di vecchi Trasporti. Chi vuole può fornirle.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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