Lo scultore Mario Fabbri omaggia il Torino con una creazione che ricorda il 70esimo anniversario del disastro di Superga

TARQUINIA – L’ artista Mario Fabbri Mario lo scorso 27 gennaio, in occasione della partita Torino-Inter, ha regalato alla squadra granata, di cui è tifoso, una sua scultura in legno per ricordare il 70esimo anniversario del disastro di Superga.
L’opera ritrae in primo piano il grande Torino schierato con il capitano Valentino Mazzola, in piedi, che tiene un mazzo di fiori. Sullo sfondo la Mole Antonelliana a sinistra e la basilica di Superga a destra.
Mario, autodidatta, realizza sculture in legno solo un coltellino a scatto. I personaggi dello sport sono la fonte d’ispirazione per la creazione dei suoi bellissimi capolavori.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















