
VITERBO – Un mercato coperto nel capoluogo della Tuscia non c’è. Non pretendiamo che venga destinato allo scopo un qualche edificio del centro storico ma che almeno si investano risorse per realizzarne uno in vetro e acciaio sarebbe cosa buona e giusta.
Buona sicuramente per gli storici banchisti che non hanno mai trovato una collocazione di livello, che qualificherebbe il proprio lavoro e permetterebbe a ognuno di offrire un migliore servizio alla città e alla clientela.
Giusta per l’immagine della città che potrebbe rinnovarsi, riqualificarsi in una struttura del genere. All’interno potrebbero trovare spazio le eccellenze del territorio, con un’economia alimentata tanto dai viterbesi quanto dai turisti.
Un mercato coperto ha sempre rappresentato un qualcosa di centrale nella vita delle città vere. Basta pensare al Mercato delle Vettovaglie di Livorno o a quello di Firenze, Genova (che vedete in foto), etc. Basta andare con la mente alle città spagnole: da Madrid a Siviglia. Oppure spostarsi più a est verso il bellissimo mercato coperto di Budapest.
Il tema è importante e assente dalla campagna elettorale. L’ennesima dove ci si racconta come “concreti” quando si rinuncia di immaginare un futuro fatto meglio e si pensa che un programma elettorale sia costituito dal verde ben curato e dalla città spazzata dagli operatori ecologici. Ecco se chi pensa di amministrare la città con detta mentalità si dedicasse a tagliare le siepi e a raccogliere i rifiuti farebbe un servizio più degno e utile. Grazie.


















