Litorale viterbese, non è un mare da bandiera blu
Tarquinia-Lido
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LITORALE - Sul litorale viterbese non sventola la bandiera blu. Stessa situazione anche per i laghi etruschi di Vico e Bolsena.

LITORALE – Sul litorale viterbese non sventola la bandiera blu. Stessa situazione anche per i laghi etruschi di Vico e Bolsena.

Le acque di Montalto sono comunque buone e negli ultimi anni c’è stato un miglioramento visibile. Unico tratto dove è vietata la balneazione è quello compreso tra la tenuta Marchese Guglielmi e la foce del Fiora. Situazione eccellente a Costa Selvaggia, al Camping degli Amici e a Pescia Romana. Eccellenza anche al Tafone, Gabbiano, Tombolo tra Murelle e Torraccio. Buona l’area del fosso Arrone. 

A Tarquinia l’eccellenza va al tratto tra il Mignone e la punta di Sant’Agostino, dalle Saline a 700 metri a sinistra del Mignone, da Riva Blues allo stabilimento ex Cale, al fosso Giardini, allo stabilimento Torre del sole, da 2mila metri a 1500 metri a sinistra del fiume Marta, dal campeggio Europing al camping Riva dei Tarquini. “Buona” la qualità dell’acqua nel tratto del deposito barche Camping Tuscia Tirrenica. “Vietata la balneazione” nella zona del poligono militare, alla foce del Marta e a 400 metri a destra del fiume.

Per il lago di Bolsena balneazione vietata nei porti di Capodimonte, Bolsena e Marta. “Eccellenti” gli altri tre punti di monitoraggio ricadenti nel territorio di Marta, i cinque di Montefiascone, i quattro di Gradoli e Capodimonte e l’unico di Grotte di Castro. Due “eccellenti” anche a San Lorenzo Nuovo, mentre è “buono” il fosso del Ponticello. Uno “buono” pure a Bolsena, intorno all’ex fosso del Cimitero, oggi della Cavallaccia, “eccellenti” gli altri sette.

Per il lago di Vico “eccellenti” tutti i punti di prelievo tra Caprarola e Ronciglione.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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