Litorale, cartellino rosso alla foce del Marta (Tarquinia) e giallo al Chiarone (Pescia Romana)
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Gli impianti di depurazione dei centri urbani che scaricano nel Marta e nel Chiarone andrebbero controllati bene. Goletta Verde di Legambiente segnala concentrazioni batteriche fuori norma alla foce di questi due fiumi, a Tarquinia e Pescia Romana.

Litorale viterbese, occhio alla foce dei fiumi. Goletta Verde di Legambiente mette in evidenza la criticità esistente alla foce del fiume Marta a Tarquinia e la situazione non rosea alla foce del Chiarore, che si immette in mare a Pescia Romana.

Cartellino rosso nel primo caso, giallo nel secondo. Non proprio una bella notizia per i bagnanti di questa estate. Goletta Verde ha effettuato le analisi di rito in ben 24 punti della costa laziale, individuando ben 15 zone con carica batterica superiore ai limiti consentiti dalla legge.

I punti fuori norma sono tutti presso le foci dei fiumi, ma l’azione inquinante finisce per interessare inevitabilmente anche i tratti di spiaggia più prossimi. Un inquinamento dovuto al cattivo funzionamento degli impianti di depurazione delle città che scaricano le proprie acque nere nei fiumi in questione. Il problema insomma è a monte ed è necessario metterci mano.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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