Lite per Viva Viterbo: Noi con Salvini contro Forza Italia
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Il coordinatore comunale di Noi con Salvini Enrico Contardo attacca il coordinatore di Forza Italia Giovanni Arena, uno degli esponenti del centrodestra più in vista in questa fase di avvicinamento alle elezioni comunali del 2018.

Centrodesta unito? Manco per niente. Il coordinatore comunale di Noi con Salvini attacca Giovanni Arena, uno degli esponenti del centrodestra più in vista in questa fase di avvicinamento alle elezioni comunali del 2018. Dopo appelli e messaggi di unità dell’ultimo congresso di Fratelli d’Italia, è Enrico Contardo a spaccare il clima di apparente serenità che aleggiava nel centrodestra.

Lo scontro tra i due ex vicesindaci di Giulio Marini, fa chiaro riferimento a Viva Viterbo, passata dalla maggioranza all’opposizione e critica Giovanni Arena che ora “va a braccetto” con Filippo Rossi. Contardo poi mette in dubbio la volontà di Forza Italia di apparentarsi con Viva Viterbo. “Ci sarebbe da chiedersi se la via presa da Arena in tema di alleanze sia condivisa da tutto il suo partito. Perché se così non fosse, più che unire il centrodestra, dovrebbe pensare a rimettere insieme i cocci a casa sua”.

Arena parla di incontri nel centrodestra e voglia di unità. Non è così secondo Contardo: “Noi con Salvini Viterbo, partito di centrodestra, non ha mai partecipato a nessuna riunione e non ha nessuna intenzione di farlo”. Ovviamente a meno che non cambino le condizioni. Insomma a meno che non si escluda Viva Viterbo e chi ha governato con il centrosinistra. Un po’ come chiese Francesco Serra a Leonardo Michelini nel 2013, salvo poi arrendersi e accettare nel lungo periodo l’ingresso in giunta di esponenti di centrodestra.

“Noi siamo sempre disponibili – conclude Contardo – ad aprire un tavolo per un centrodestra unito, ma con chi si riconosce effettivamente nei suoi valori, e non con chi sta con un piede da una parte e uno dall’altra, sostenendo che destra o sinistra non fa differenza. Per noi la differenza c’è, eccome”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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