Lite furibonda in strada, arrivano i carabinieri: identificati i coinvolti
carabinieri
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Lite violenta davanti a un negozio: urla e botte costringono i carabinieri a intervenire. È il secondo episodio simile nello stesso luogo in poco più di un mese.

VITERBO – Un’altra giornata movimentata davanti a un noto negozio della zona, dove due persone sono arrivate allo scontro fisico dopo una discussione dai contorni ancora poco chiari. Le urla si sono propagate per tutto il quartiere, richiamando l’attenzione di residenti e passanti.

La tensione è salita rapidamente, fino a degenerare in un alterco violento. Alcuni testimoni, preoccupati, hanno allertato i carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente per separare i contendenti e ristabilire l’ordine. I protagonisti della lite sono stati identificati dalle forze dell’ordine.

Non è il primo episodio del genere nello stesso punto: appena un mese fa, un’altra lite aveva rischiato di trasformarsi in una rissa con tanto di sgabelli come armi improvvisate. Anche in quella circostanza erano dovuti intervenire i carabinieri per evitare il peggio.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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