'L'Italia immaginata', un webinar da non perdere
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VITERBO - Il webinar su 'L’Italia immaginata. Il ruolo dell’Italia nelle rappresentazioni culturali transnazionali (1947-2020)' si propone di analizzare la proiezione della politica estera italiana, assumendo al proprio interno gli sguardi dei suoi interlocutori, le immagini veicolate dalla carta stampata, dal cinema, dalla televisione e dalla musica, gli stereotipi che hanno accompagnato sia "la fortuna" che le fasi più controverse del Paese nell’arena internazionale.

VITERBO – Lunedì 10 e martedì 11 maggio, dopo il debutto con la lectio magistralis del prof. Antonio Varsori a novembre 2020 e il successo dell’iniziativa su “Pedagogia civile, presidenti della Repubblica e cittadini nelle trasformazioni della democrazia”, il Centro di Studi Europei e Internazionali (CSEI) insieme al Corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (SPRI) del Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (DEIM) dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’ Università di Roma Tre e il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) del Corso di laurea in Scienze politiche dell’Università di Padova, propone un nuovo momento d’incontro e studio in modalità webinar causa Covid-19, nonostante l’evento fosse stato pensato per vivere gli ambienti della sede di Santa Maria in Gradi e di Villa Savorelli, grazie al patrocinio dell’Ufficio del Sindaco e dell’Assessorato alla cultura del comune di Sutri.

Il webinar su ‘L’Italia immaginata. Il ruolo dell’Italia nelle rappresentazioni culturali
transnazionali (1947-2020)’ si propone di analizzare la proiezione della politica estera italiana, assumendo al proprio interno gli sguardi dei suoi interlocutori, le immagini veicolate dalla carta stampata, dal cinema, dalla televisione e dalla musica, gli stereotipi che hanno accompagnato sia “la fortuna” che le fasi più controverse del Paese nell’arena internazionale.

Considerando la politica estera anche come una costruzione culturale, l’interazione tra attori istituzionali, rappresentazioni, sistema mediatico e stereotipi duri a morire può restituire la complessità del ruolo e dell’immagine dell’Italia nel sistema internazionale, tra scelte strategiche concrete, ambizioni di media potenza, scommesse vinte, battaglie perdute ed illusioni persistenti.

Il seminario prevede infatti la partecipazione di una ventina di studiosi che rifletteranno sul ruolo internazionale dell’Italia, intrecciando storia delle relazioni internazionali, immagini e percezioni, in un circuito culturale transnazionale.

La direzione scientifica del seminario è a cura di Sante Cruciani (Università degli Studi della Tuscia), Maurizio Ridolfi (Università Roma Tre) e Antonio Varsori (Università di Padova). L’iniziativa, patrocinata anche dalla «Società Italiana di Storia Internazionale» (SISI) e dalla «Società Italiana di Storia Contemporanea» (SISSCO), si svolge nel quadro di una Convenzione pluriennale tra lo CSEI, l’Università della Tuscia e il Comune di Sutri per la «terza missione»: dialogo con il territorio e la società.

Seguono gli incontri anche gli studenti del Liceo Classico e Linguistico “Mariano Buratti” di Viterbo, già impegnati nel progetto formativo a cura di Agnese Bertolotti «L’Italia immaginata. Visioni transnazionali da Vacanze Romane a La Grande Bellezza».

PROGRAMMA
Lunedì 10 Maggio. Ore 9,30 – 10,00. Saluti istituzionali
Prof. Stefano Ubertini (Rettore Un. della Tuscia)
On. Prof. Vittorio Sgarbi (Sindaco di Sutri)
Prof.ssa Tiziana Laureti (Direttore DEIM)
Prof.ssa Flaminia Saccà (Presidente Corso di Laurea SPRI)
Presentazione del seminario: Maurizio Ridolfi (Un. di Roma Tre), Antonio Varsori (Un. di
Padova)
Coordina: Sante Cruciani (Un. della Tuscia – Direttore CSEI)

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Ore 10,00 -13,30. I sessione. L’Italia tra spazi geopolitici e rappresentazioni esterne
Antonio Varsori (Un. di Padova) L’Italia nella guerra fredda: le rappresentazioni della diplomazia
francese e inglese
Marinella Neri Gualdesi (Un. di Pisa) L’europeismo atlantista dell’Italia. L’interpretazione italiana
della collocazione nel campo occidentale
Elena Calandri (Un. di Padova) L’immagine dell’Italia nella cooperazione allo sviluppo
David Burigana (Un. di Padova) L’Italia nella cooperazione aerospaziale internazionale
Emidio Diodato (Un. per stranieri – Perugia) La partecipazione dell’Italia nelle missioni militari in
ambito UE, NATO e ONU
Coordina e discute: Jean Pierre Darnis (Un. Nizza)
Ore 15,00 – 19,00. II sessione. L’Italia tra tempi della politica e narrazioni simboliche
Agnese Bertolotti (Un. della Tuscia) Alitalia: made in Italy e italian style dagli anni Cinquanta al
miracolo economico
Roberto Colozza (Un. della Tuscia) L’ immagine della Repubblica nella cultura politica comunista
Valentine Lomellini (Un. di Padova) Un’altra strategia della tensione? L’Italia dei terrorismi e la
cooperazione europea
Maria Eleonora Guasconi (Un. di Genova) L’Italia nell’Europa di Jacques Delors
Sante Cruciani (Un. della Tuscia), L’Italia e l’Europa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro
Coordina e discute: Fabrice Jesné (École Français de Rome)
Martedì 11 Maggio. Ore 9,30 – 13,30. III sessione. Le rappresentazioni culturali dell’Italia nel
mondo
Alexander Hobel (Un. della Tuscia) L’Italia vista da Mosca tra politica e cultura
Nicola Sbetti (Un. di Bologna) “Catenaccio e tricolore”: rappresentazioni e auto rappresentazioni
della Nazionale italiana”
Raffaello Doro (Un. della Tuscia) Rai International e gli italiani all’estero
Leonardo Campus (Un. Roma Tre) Echi e recezioni internazionali del Festival di Sanremo
Anna Romagnuolo (Un. della Tuscia), La Casa Bianca e la cultura italiana
Coordina e discute: Gabriele D’Ottavio (Un. di Trento)
Ore 15 – 19. IV sessione. L’Italia tra stereotipi e auto rappresentazioni
Matteo Sanfilippo (Un. della Tuscia) Gli stereotipi dell’emigrazione italiana nella produzione
audiovisiva degli Stati Uniti
Daniele Pasquinucci (Un. di Siena) Tra stereotipi e auto rappresentazioni. Gli Italiani nelle
istituzioni comunitarie e l’immagine dell’Italia
Maria Paola Del Rossi (Un. della Tuscia) Donne e istituzioni tra Italia e Europa: Nilde Iotti, Irene
Pivetti, Emma Bonino
Federico Niglia (Un. per stranieri – Perugia) L’Italia di Berlusconi e Prodi nell’arena internazionale
Marco Impagliazzo (Un. di Roma Tre) L’Italia, l’immigrazione e “l’invasione che non c’è”
Coordina e discute: Alessandro Giacone (Un. di Bologna)

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Chiusura del seminario: Sante Cruciani (Un. della Tuscia), Maurizio Ridolfi (Un. di Roma Tre),
Antonio Varsori (Un. di Padova)
Seminario riconosciuto dal Corso di Laurea SPRI come altre attività formative (I sessione =
0,50 CFU)
Seminario internazionale di studi,  modalità webinar. Per partecipare:
Lunedì 10 Maggio 2021 https://unitus.zoom.us/j/93672868585
Martedì 11 Maggio 2021 https://unitus.zoom.us/j/95324526998
Info: https://centrostudicsei.wordpress.com/

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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