L'intero paese di Vallerano chiuso nel dolore per la morte di un bambino di quattro anni
Foto paese di Vallerano
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VALLERANO - Si tratta del piccolo Ismaele Serangeli, stroncato da un malore improvviso. Niente hanno potuto fare i soccorritori, che hanno cercato il tutto per tutto trasportandolo d'urgenza e con l'eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma.

VALLERANO – Un intero paese chiuso nel dolore per la morte, avvenuta nel pomeriggio di sabato primo aprile, di un bambino di appena quattro anni.

Si tratta del piccolo Ismaele Serangeli, stroncato da un malore improvviso. Niente hanno potuto fare i soccorritori, che hanno cercato il tutto per tutto trasportandolo d’urgenza e con l’eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma.

“Un’enorme tragedia – il messaggio del sindaco di Vallerano Adelio Gregori -. Il piccolo Ismaele è un angelo in cielo. Ci stringiamo al dolore della mamma e dei familiari tutti. Orlanda sente l’affetto e la vicinanza di tutta la nostra comunità e nel ringraziare tutti chiede di poter vivere questo momento in modo intimo e privato”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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