'L’integrazione possibile. Difficoltà, identità e stereotipi'; Arci Solidarietà incontra Emiliano Sbaraglia
Boubou Arci accoglienza
800 Confartigianato
VITERBO - L’iniziativa è organizzata, all’interno del progetto SAI (Sistema di Integrazione e Accoglienza) del Comune di Viterbo, in collaborazione con l’edizione 2021 della rassegna cinematografica di Aucs Onlus, Immagini dal Sud del Mondo e con il circolo Arci Parole a Km0.

VITERBO – Questo giovedì, 9 settembre, alle 18:00, a piazza della Polveriera, Arci Solidarietà Viterbo Onlus presenta l’incontro con lo scrittore e insegnante Emiliano Sbaraglia ‘L’integrazione possibile. Difficoltà, identità e stereotipi’.

L’iniziativa è organizzata, all’interno del progetto SAI (Sistema di Integrazione e Accoglienza) del Comune di Viterbo, in collaborazione con l’edizione 2021 della rassegna cinematografica di Aucs Onlus, Immagini dal Sud del Mondo e con il circolo Arci Parole a Km0.

L’incontro, attraverso un viaggio simbolico tra Italia e Africa, sarà un momento di confronto con lo scrittore Emiliano Sbaraglia sui temi dell’integrazione, in ambito scolastico e non solo, a partire dai suoi libri Il bambino della spiaggia e La scuola è aperta a tutti?

Moderato da Raffaella Sarracino (Parole a Km0) all’incontro prenderanno parte anche Tiziana Serafini e Valentina Bruno, insegnanti della scuola di italiano di Arci Solidarietà Viterbo Onlus, che parleranno dell’esperienza di integrazione realizzata in collaborazione con l’associazione Amici di Galiana a Prato Giardino.

Emiliano Sbaraglia. Nato nel 1971 a Roma, è Dottore di ricerca in Letteratura italiana. Insegnante, scrittore e giornalista. Oggi collabora con le riviste Nuovi Argomenti, Sincroniee scrive per le pagine culturali del sito micromega.net.

Ha pubblicato con Fanucci nel 2010 il romanzo per ragazzi, Il bambino della spiaggia, la storia nasce da un’esperienza personale vissuta in un piccolo villaggio dell’Africa dove l’alfabetizzazione è ancora una scommessa. Nel 2009 stanco del ruolo di insegnante precario a Roma decide di andare a fare il maestro in Senegal.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
POST FB 02
lafune_300 x 600
asvis 2
Masicar300x300-optimize