L'ingresso al quartiere medievale di San Pellegrino a pagamento, almeno nel fine settimana
Viterbo.-Il-Quartiere-San-Pellegrino.-1
800 Monastero
VITERBO - Serve uno shock. Uno di quelli che quando chi può decidere lo cala dall'alto tutti si scatenano contro, ognuno con la sua teoria acquistata al discount per dire che è tutto sbagliato e che sarà un disastro. 

VITERBO – Serve uno shock. Uno di quelli che quando chi può decidere lo cala dall’alto tutti si scatenano contro, ognuno con la sua teoria acquistata al discount per dire che è tutto sbagliato e che sarà un disastro. 

Serve perché nel capoluogo della Tuscia è difficile vedere la luce e lo sviluppo turistico, che pure si è affacciato timidamente, è ancora basso. Quando è arrivato? Con l’introduzione della tassa di soggiorno, un pagamento obbligatorio che ha permesso di dare vita a un report sui flussi delle permanenze. Poi c’è il ticket del Polo del Colle del duomo, altro sistema di pagamento, che monitora anche i giornalieri che entrano in visita.

Stiamo per mettere sul tavolo un’eresia, un invito a chi amministra la città a ragionare su una “bestemmia” che verrà attaccata da tutte le parti: studiare un modo per introdurre l’ingresso di visita nel quartiere medievale di San Pellegrino a pagamento. 

Un ticket che potrebbe essere sperimentato nei giorni prefestivi e festivi, offrendo magari un qualcosa di particolare. Fare pagare per limitare gli accessi e quindi preservare di più il sito, fare pagare per investire quei soldi in promozione vera e utile a richiamare sempre più persone. Così da innescare una crescita. 

Una prospettiva impervia che però può trovare coraggio rivolgendo lo sguardo al successo di Civita di Bagnoregio. Sicuramente diverso, sicuramente non replicabile in quei numeri ma nello schema di base e con numeri interessanti e sicuramente migliori degli attuali sì.

Come giornale lanciamo la prospettiva e siamo sicuri che arriveranno fiumi di critiche. Da chi chiederà come faranno i residenti, come i locali che ci sono, come chi parcheggia l’auto sotto Palazzo degli Alessandri, etc. Forse meglio non fare niente e lasciare tutto come è, questa effettivamente è sempre stata la scelta dei mediocri. 

 

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
monastero interno
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
aiac_banner_01
Onda
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
domenicale post
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center