L'informatica dal volto umano sbarca nella Tuscia: a Capranica nasce AIAC Servizi
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A Capranica ha recentemente aperto i battenti AIAC Servizi, una realtà informatica che nasce con una missione precisa: aiutare piccole attività, professionisti e negozi durante il percorso di digitalizzazione.

CAPRANICA – C’è un nuovo modo di guardare alla tecnologia che sta mettendo radici nel cuore della provincia viterbese. A Capranica ha recentemente aperto i battenti AIAC Servizi, una realtà informatica che nasce con una missione precisa: aiutare piccole attività, professionisti e negozi durante il percorso di digitalizzazione.

Dalle grandi aziende al territorio viterbese

La storia di AIAC è anzitutto una storia di persone e di scelte. Il fondatore, dopo oltre vent’anni passati a gestire sistemi informatici e progetti digitali complessi per grandi società, ha scelto di trasferirsi nel territorio viterbese. Innamorato della Tuscia, ha deciso di mettere tutta l’esperienza maturata “sul campo” a disposizione delle realtà locali: piccoli imprenditori, professionisti e botteghe che spesso si sentono esclusi dai grandi circuiti della consulenza digitale.

L’obiettivo non è vendere programmi costosi, ma portare quel “metodo” tipico delle grandi aziende anche nelle piccole attività della nostra provincia, accompagnandole passo dopo passo verso la digitalizzazione.

Software su misura per chi ha “piccoli budget”

Uno dei punti di forza di AIAC è la creazione di software gestionali. Spesso le piccole realtà pensano che un programma per gestire il magazzino, le scadenze o i clienti sia un lusso per pochi. AIAC ribalta questo concetto: grazie a una lunga esperienza nello sviluppo, la società crea software che si adattano perfettamente alle necessità di chi lavora, e non il contrario. Si tratta di soluzioni “su misura”, semplici da usare e, soprattutto, proposte a prezzi accessibili, pensate proprio per chi non ha grandi budget ma ha bisogno di strumenti professionali per crescere.

L’Intelligenza Artificiale: un alleato che non sostituisce

In un momento in cui si parla tanto di Intelligenza Artificiale (IA) con un pizzico di timore, AIAC vuole fare chiarezza. L’obiettivo dei loro corsi e delle loro consulenze è spiegare come l’IA possa diventare un assistente personale straordinario. L’idea di fondo è semplice: quando impariamo a conoscere le potenzialità di questi nuovi strumenti, smettiamo di averne paura. Capire l’IA significa capire che non siamo qui per essere sostituiti, ma per essere aiutati a lavorare meglio, liberandoci dai compiti più noiosi e ripetitivi.

Al fianco dei professionisti: l’accreditamento con l’Ordine degli Avvocati

Un segnale importante della serietà del lavoro di AIAC arriva anche dal settore legale. La società è infatti entrata nella lista dei fornitori con convenzioni per l’Ordine degli Avvocati di Viterbo.

Il futuro parte dai banchi di scuola

Ma la visione di AIAC guarda anche alle nuove generazioni. La società è già attiva con corsi di informatica creativa per le scuole medie e sta ora preparando dei nuovi percorsi formativi dedicati alle scuole primarie. L’intento è insegnare ai bambini un uso consapevole e divertente della tecnologia, trasformandoli da semplici spettatori a piccoli inventori digitali che sanno come muoversi nel mondo di domani.

Un’informatica per tutti

“La tecnologia funziona davvero solo quando semplifica la vita delle persone” è il motto di AIAC. Che si tratti di aiutare un professionista, un commerciante o uno studente, l’approccio rimane lo stesso: parlare semplice, agire in fretta e mettere sempre le relazioni umane al centro.
Per chi volesse conoscere meglio questa nuova realtà di Capranica, AIAC Servizi è disponibile per consulenze e assistenza, garantendo interventi veloci e zero stress tecnologico.

Contatti:
 Sede: Capranica (VT)
 Telefono: 379.35.44.697
 Email: info@aiacservizi.it
 Sito Web: aiacservizi.it

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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