L'influencer Chiara Ferragni agli Uffizi, è polemica sui social ma le presenze aumentano del 24%. Profili (Bagnoregio): "Vieni anche da noi a Civita"
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BAGNOREGIO - Chiara Ferragni agli Uffizi, un polverone di polemiche e numeri di visitatori incrementati del 24%. Sulla polemica interviene anche il sindaco di Bagnoregio Luca Profili che invita la nota influencer a Civita:

BAGNOREGIO – Chiara Ferragni agli Uffizi, un polverone di polemiche e numeri di visitatori incrementati del 24%. Sulla polemica interviene anche il sindaco di Bagnoregio Luca Profili che invita la nota influencer a Civita: “Siamo nel 2020 e cambiano anche i metodi di promozione. Spero che la gente “criticona” presto lo capisca. Come se un luogo appartenesse solo a una certa cerchia di persone. Cara Chiara Ferragni, se vuoi venire a Civita, sarai nostra ospite”

L’effetto Ferragni sugli Uffizi è stato sorprendente, al netto delle critiche e polemiche al vetriolo. Ben 9312 visitatori accorsi in Galleria tra venerdì e domenica, segnando un rialzo del 24% rispetto al fine settimana precedente, quando i visitatori erano stati 7.511.

“Oltre al dato della crescita generale, che per la prima volta dalla riapertura post lockdown indica più di 3000 persone al giorno di sabato e domenica, annotiamo con immenso piacere un vero e proprio boom di giovani in museo: da venerdì a domenica abbiamo avuto tremilaseicento tra bambini e ragazzi fino a 25 anni – ha sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – Nel weekend passato erano stati 2.839: dunque, stavolta sono venuti a trovarci 761 ragazzi in più, con un aumento del 27%. In questo fine settimana abbiamo visto, letto e sentito un sacco di tuttologi che ci hanno insegnato di tutto e di più. Alla luce di questi numeri – conclude Schmidt – posso solo dire che mi dispiace per loro”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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