Linee guida sulle spiagge, Federbalneari pronta a portare in tribunale Inail: "Generati confusione e danni"
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ROMA - Sbagliata la diffusione del “Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia” da parte dell’INAIL senza attendere le disposizioni del Comitato Tecnico Scientifico.

ROMA – La diffusione del “Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia” da parte dell’INAIL senza attendere le disposizioni del Comitato Tecnico Scientifico, incaricato ufficialmente di esprimere un parere sul tema, ha generato incertezze e molta confusione tra gli imprenditori turistici balneari, per questo Federbalneari Italia invierà le proprie osservazioni al Governo e sta valutando la possibilità di chiedere i danni economici.

“Il documento, di cui già ieri avevamo evidenziato l’insostenibilità e la cui pubblicazione sappiamo non essere stata condivisa con il Governo, è stato redatto su fonti non legittimate ad esprimere pareri in materia di misure scientifiche di prevenzione anti Covid-19, con dati non provenienti dai Ministeri competenti e senza ascoltare le associazioni di categoria che avrebbero sicuramente contribuito a rendere tali prescrizioni meno approssimative ed inapplicabili. E’ evidente come tale documento, in assenza delle indicazioni ufficiali del Comitato Tecnico Scientifico, sia stato considerato come attendibile e prescrittivo sia dall’opinione pubblica e sia dagli imprenditori turistici e balneari che, in un momento già così drammatico, hanno esclusivamente bisogno di notizie certe e affidabili per decidere come affrontare la stagione – così da Federbalneari -.

La diffusione di queste prescrizioni, seppur redatte sotto forma di “ipotesi di modulazione delle misure di contenimento per il settore della balneazione” ha gettato l’intero comparto turistico balneare in uno stato di ulteriore confusione ed incertezza, aggravando una situazione socio-economica al limite del collasso. Per questi motivi, con il nostro ufficio legale, stiamo valutando se esistano gli estremi per agire in vie legali e chiedere danni”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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