L'incubo dei camion della raccolta rifiuti che bloccano il traffico di Viterbo
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Un vero e proprio incubo che incasina tante vie cittadine e determina a cascata ritardi a scuola, ritardi la lavoro, alti livelli di stress e quindi di cortisolo.

VITERBO – Ogni mattina un netturbino della Viterbo Ambiente si sveglia e sa che dovrà causare traffico. Ogni mattina un viterbese si sveglia e sa che finirà in coda dietro a un camion della nettezza urbana. A Viterbo, non importa se tu sei un netturbino o semplice cittadino, l’importante è fare traffico.

Un vero e proprio incubo che incasina tante vie cittadine e determina a cascata ritardi a scuola, ritardi la lavoro, alti livelli di stress e quindi di cortisolo. Così siamo riportare, viste le molte segnalazioni ricevute, un coro di residenti a Viterbo che chiedono di rivedere gli orari in cui si attiva il servizio di raccolta rifiuti. Basterebbe anticipare o posticipare il servizio di mezz’ora. Così da evitare, come accade oggi, che vada in rotta di collisione con l’apertura delle scuole.

Anche se siamo a fine anno scolastico l’esasperazione di molti è palpabile e aprendo una riflessione nel merito magari Palazzo dei Priori potrebbe chiedere un ritocchino agli orari da settembre. In maniera tale da regalare a tutti una città meno intasata e mattine più serene (per il corpo e per l’anima).

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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