L'imprenditrice Benedetta Bruzziches "fa ballare" Caprarola
Foto Benedetta Bruzziches
800 Monastero
CAPRAROLA - Per il suo compleanno, Benedetta ha scelto di fare un dono speciale alla sua terra, restituendo qualcosa di profondo alla comunità che l’ha cresciuta.

CAPRAROLA – Dall’8 all’11 maggio 2025, Caprarola si trasformerà in una grande piazza danzante grazie a Caprarola Balla, il festival di danze popolari ideato da Benedetta Bruzziches, designer e fondatrice dell’omonimo brand di borse di lusso. Per il suo compleanno, Benedetta ha scelto di fare un dono speciale alla sua terra, restituendo qualcosa di profondo alla comunità che l’ha cresciuta. Caprarola Balla è molto più di un evento: rappresenta un perfetto esempio di come un’impresa possa diventare promotrice di cultura e bellezza, portando valore tangibile al proprio territorio.

La filosofia che guida il modello produttivo di Benedetta Bruzziches, radicato nella Tuscia e costruito sulla valorizzazione delle comunità locali, trova piena espressione nel festival. Un gesto simbolico di restituzione che va oltre la semplice celebrazione della propria terra, ma diventa una concreta occasione di arricchimento collettivo. «Le danze popolari hanno arricchito la mia vita», racconta Benedetta «e oggi sento il desiderio di condividerle, per restituire al mio paese qualcosa di più grande di una semplice festa: un’opportunità per ritrovarci, per ascoltarci, per stare insieme e celebrare la nostra comunità.»

Durante i quattro giorni di festival, Caprarola ospiterà artisti e gruppi folk provenienti da tutta Europa, tra cui Loogaroo dal Belgio, Parapente 700 dal Portogallo, e Fratelli Tarzanelli dalla Francia. Ogni giorno, il festival offrirà stage di danza aperti a tutti, invitando la popolazione e i visitatori ad apprendere e vivere la tradizione attraverso la danza. Le serate saranno caratterizzate da concerti e balli sotto le stelle, con un’atmosfera che celebrerà la bellezza dell’incontro tra diverse culture. Questo festival incarna un intreccio unico di tradizione, innovazione sociale e cultura d’impresa. Benedetta Bruzziches, non solo come designer ma anche come motore attivo di un’economia locale, dimostra come l’impresa possa essere una forza che rigenera il tessuto sociale ed economico di un luogo.

Il festival gode del patrocinio del Comune di Caprarola, del sostegno della Pro Loco e della Classe 1985 del borgo, che come da tradizione, in occasione dei propri 40 anni, si fa promotrice della Sagra della Nocciola, attesissimo evento locale. L’obiettivo è che Caprarola Balla diventi un appuntamento annuale fisso, riportando la danza popolare al centro della vita collettiva del paese. Caprarola Balla è la prova concreta di come la cultura d’impresa possa superare i confini aziendali, contribuendo a generare bellezza, coesione e un nuovo slancio per le piccole realtà locali. In un’epoca in cui i piccoli centri hanno bisogno di visioni coraggiose e azioni che promuovano la comunità, questo evento è un faro di speranza e creatività.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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