GROTTE DI CASTRO – Grotte di Castro e gli Etruschi, un legame profondo, un popolo che ha lasciato la traccia del suo passaggio in tutto il territorio dell’alta Tuscia, con un ricco patrimonio archeologico che vede tre Necropoli attive e un Museo, dove è racchiuso tutto il materiale recuperato nelle campagne di scavo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR di Roma organizza, nell’ambito del progetto Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro finanziato con fondi del PNRR/MiC/Attrattività dei borghi storici ottenuti dal Comune di Grotte di Castro, tre convegni (2023/2025) dedicati al tema Acqua e patrimonio culturale.
Obiettivo degli stessi è riflettere sul ruolo della ricerca scientifica per la salvaguardia del cosiddetto “oro blu” e del patrimonio ad esso legato, e sensibilizzare la cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni. I convegni si terranno a Grotte di Castro dal 21 al 23 marzo presso il Castello di Santa Cristina, e si svolgeranno in concomitanza della ricorrenza del 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per ricordare quanto sia fondamentale l’acqua per il Pianeta e per la sopravvivenza degli esseri viventi.
“Questo convegno è uno dei più importanti momenti per la nostra comunità – mi dice Antonio Rizzello Sindaco di Grotte di Castro – che vede la nostra Storia al centro del discorso. Gli Etruschi ci hanno lasciato una grande testimonianza della loro presenza che noi vogliamo valorizzare sia dal punto di vista culturale ed anche scientifico collegandolo ad un criterio turistico. Il convegno è un momento che
raccoglie tutte queste esperienze e fa emergere delle occasioni importanti.”
Precedono il convegno, la mattina del 21 marzo, il seminario e la tavola rotonda dal titolo “Sviluppo sostenibile tra conoscenza, tutela e valorizzazione. Primi risultati dei progetti PNRR” in cui sarà presentato il modello di indagine multidisciplinare a supporto della tutela, valorizzazione e trasformazione sostenibile dei paesaggi storici sviluppato dallo stesso Istituto del CNR nell’ambito del progetto “Changes”
finanziato anch’esso dal PNRR.
Al convegno saranno presenti anche gli Amministratori dei Comuni dell’Alta Tuscia premiati dal PNRR “Attrattività dei borghi” e che esporranno la propria esperienza: Antonio Rizzello, Sindaco di Grotte di Castro, con Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro, Alessandra Terrosi, Sindaco di Acquapendente, con Trevinano Re-Wind, Francesco Di Biagi, Sindaco di Latera, con Latera. The Art Farm, Roberto Pinzi, Sindaco di Proceno, con Proceno, borgo di rigenerazion, Simona Fabi, Sindaco di San Lorenzo Nuovo e Stefano Bigiotti, Sindaco di Valentano, con Nuovo Rinascimento Valentano.
Il pomeriggio del 22 marzo e la mattina del 23 marzo si terranno le attività ludico-divulgative del “fuori Convegno” rivolte al pubblico e animate da ricercatori del CNR ed esperti. Il progetto PNRR, Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro, in cui il convegno si inquadra, colloca in un’unica rete di valorizzazione beni architettonici relativi all’acqua, percorsi paesaggistici e siti archeologici etruschi, avviando il borgo di Grotte di Castro ad entrare in contatto con il turismo più ampio e dall’utenza internazionale del Lago di Bolsena, con una spiccata attenzione per il ruolo cardine dell’acqua e degli Etruschi.




Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune





















