Limiti a 30: lavori al via non prima di due mesi. La conferma di Ricci
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La soluzione al problema buche e ai nuovi limiti di velocità non è dietro l’angolo, nonostante si stia cercando di fare il più velocemente possibile.

Entro un paio di mesi il via ai lavori e l’addio del limite ai 30 km/h. La soluzione al problema buche e ai nuovi limiti di velocità non è dietro l’angolo, nonostante si stia cercando di fare il più velocemente possibile. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Viterbo Alvaro Ricci ha confermato le tempistiche in diretta radiofonica a Sbottonati confermando l’ammontare dello stanziamento “di un milione di euro per tamponare l’emergenza”.

I tempi però non saranno propri dei più celeri, a causa dei tempi tecnici delle procedure di gara e del fatto che i soldi stanziati sono stati sbloccato solo dall’approvazione del bilancio il 20 maggio scorso. “Sono state avviate le pratiche che dovrebbero durare circa due mesi – ha spiegato – speriamo che non ci siano ricorsi che possano rallentare l’iter perché purtroppo spesso ci sono quando si parla di appalti nella pubblica amministrazione. Comunque non credo ciò possa avvenire – ha aggiunto – perché sono importi modesti, essendo più interventi”. Insomma “i lavori – ha concluso – dovrebbero partire entro l’estate” e poi via ai divieti.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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