Lidia Scalzo (Il Papiro Art) sulla Homo Faber Guide. A Vetralla uno tra i migliori maestri artigiani del mondo
Lidia Scalzo
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“La Homo Faber Guide – commenta Attilio Lupidi, segretario di CNA Viterbo e Civitavecchia – è un traguardo che in tutto il Lazio appena una manciata di imprese sono riuscite a raggiungere. Solo due sono della provincia di Viterbo, le altre si trovano nella provincia di Roma".

VITERBO – “Più che soddisfatta, sono onorata”. Lidia Scalzo entra nella Homo Faber Guide della Michelangelo Foundation. Un riconoscimento che la colloca di diritto tra i migliori maestri artigiani del mondo.

Lidia Scalzo, maestra d’arte pittrice e ceramista, vive e lavora tra Roma e Viterbo. È titolare de Il Papiro Art – impresa associata alla Cna e di casa a Vetralla, in via Sant’Angelo, 98 – dove collabora anche la sorella Rosaria. È stata fondata nel 1985 a Roma per poi approdare nella Tuscia nel 2010.

“Ho 40 anni di lavoro sulle spalle – dice – è un riconoscimento bellissimo. La Fondazione ci ha contattato e chiesto del materiale, ha visto i nostri lavori ma probabilmente ci stava già osservando da tempo”. Come definisce il suo laboratorio? “È come una bottega del ’500 che lavora con materiali contemporanei: siamo curiosi di testarne sempre di nuovi”.

Il curriculum di Lidia è vastissimo e parla da solo. Ecco alcuni esempi. Nel 2012 è stata premiata della Regione Lazio e Il Papiro Art inserito nelle strade dell’artigianato artistico italiano. Nel 2016 è stato selezionato dal sito Mad’in Europe tra le più originali botteghe d’arte d’Europa mentre l’anno successivo ha realizzato opere lignee esposte all’Auditorium Parco della musica. E ancora: nel 2017 al Russian Elevator Week (la più prestigiosa esposizione del settore ascensoristico in Russia, a cui hanno partecipato espositori da 16 paesi del mondo) ha ricevuto il primo premio di miglior design “The best lift of the exhibition”. Nel 2019 ha realizzato l’installazione da esterno “C’era una volta…” per Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe: l’opera è stata annotata nel Registro pubblico generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo tra le opere protette.

Oltre a tutto questo, la partecipazione a una miriade di eventi prestigiosi nel settore e le recensioni sulle principali riviste d’arte. E ora la ciliegina sulla torta: raccomandata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri D’Arte, è annoverata in una guida che comprende i migliori al mondo, nata per promuovere l’eccellenza dell’artigianato artistico in ogni sua sfaccettatura a livello internazionale, con particolare riguardo alla ricerca e alla sperimentazione.

“La Homo Faber Guide – commenta Attilio Lupidi, segretario dell’Associazione – è un traguardo che in tutto il Lazio appena una manciata di imprese sono riuscite a raggiungere. Solo due sono della provincia di Viterbo, le altre si trovano nella provincia di Roma. Per la Cna di Viterbo e Civitavecchia è dunque motivo di grandissimo orgoglio poterne annoverare due: al nostro presidente Alessio Gismondi si affianca ora Lidia Scalzo. Congratulazioni, riuscire a farsi notare dalla Michelangelo Foundation non è facile perché a precedere la selezione c’è una seria fase di studio dell’impresa”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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