

VITERBO – Chiamatela teca, struttura, come volete. Immaginatela grande, da uscire sopra le mura a Porta Romana, e pensateci dentro la Macchina di Santa Rosa. Così il più importante simbolo della tradizione viterbese sarebbe visitabile 365 giorni all’anno.
A lanciare l’idea, ormai una decina di anni fa, fu tirata pubblicamente fuori da Raffaele Ascenzi. Non se ne volle all’epoca intestare la paternità e ricordò lui stesso che la prima volta l’avesse letta all’interno di libri di relazione a un ciclo di convegni voluto da Silvio Cappelli. Però con i suoi interventi l’architetto, oggi “padre” di Dies Natalis, aveva voluto dare forza all’idea, a metterla al centro, perché ritenuta interessante e opportuna e capace di sbloccare una situazione, quella del Museo delle Macchine, ferma sempre al chiodo.
“Realizzare questa nuova realtà sarebbe un progetto appetibile anche per architetti di fama internazionale – aveva dichiarato Ascenzi proprio a La Fune -. Andrebbe realizzata tenendo un lato apribile, in maniera da fare uscire la Macchina per il Trasporto, e studiando un sistema che possa permettere di vedere dentro quando lo si decide e oscurare la vista negli altri momenti”.
“Anche perché credo – continuava il suo ragionamento – che basterebbe introdurre un biglietto per permettere di vedere la Macchina all’interno e in un anno i costi sarebbero ripagati. Mi immagino anche un ascensore a servizio della struttura che possa permettere ai visitatori di salire fino a quaranta metri e godere di un colpo d’occhio interessante sui tetti del centro storico”.
Un’operazione che permetterebbe a Palazzo dei Priori di risparmiare ogni anno dal bilancio la cifra impegnata necessariamente per il montaggio e lo smontaggio della Macchina. Ma c’è di più. La teca rappresenterebbe un nuovo attrattore nel centro storico, capace di generare interesse e incassi attraverso il turismo.
Per i teorici della “magia del tre settembre che andrebbe persa” la soluzione sarebbe nel realizzare la teca in materiale oscurabile così da scegliere quando e come mostrarla a chi sta in piazza ma renderla accessibile a tutti entrando nella teca.

















