Liceo Buratti e IC Ridolfi di Tuscania campioni regionali di volley
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Ai Campionati Studenteschi svoltesi ieri mattina a Roma, le squadre del liceo Buratti di Viterbo e dell'IC Ridolfi di Tuscania si sono rese protagoniste

VITERBO- Le squadre “allieve” del Liceo “M. Buratti” di Viterbo, del prof. Francesco Rita, e la rappresentativa dell’IC “I. Ridolfi” di Tuscania, del prof. Luigi Brachetti, nelle “cadette S3” nuove campionesse regionali di Pallavolo.

Le due formazioni viterbesi hanno ottenuto i prestigiosi titoli al termine delle finali regionali dei Campionati Studenteschi svoltesi ieri mattina (mercoledì 16) a Roma.
Organizzato da Fipav Lazio e Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) il Torneo di Pallavolo ha visto la partecipazioni delle squadre vincitrici dei tornei provinciali.
Tra queste l’Ic “P. Vanni” di Viterbo, giunto quarto nella categoria cadette, e l’Io di Orte, terzo negli allievi.

Gli incontri si sono svolti presso gli impianti del Palavolleyfriends, PalaEuronics, PalaFerretti e Palestra Liceo Nomentano.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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