Librimmaginari: oggi l'appuntamento con Bruno Di Marino tra graphic design e comunicazione visiva
Di Marino
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Per Librimmaginari arriva Bruno Di Marino: l’esperto di graphic design e comunicazione visiva interverrà alle 17.30 presso la Biblioteca consorziale di Viterbo. Presenterà il libro “Il segno mobile”

Presso la Bibliotecca consorziale di Viterbo oggi l’incontro con l’esperto. Per Librimmaginari arriva Bruno Di Marino: l’esperto di graphic design e comunicazione visiva interverrà alle 17.30 presso la Biblioteca consorziale di Viterbo. Presenterà il libro “Il segno mobile”.

Siamo abituati a pensare alle forme d’arte audiovisive come espressioni basate su immagini e suoni. Eppure la parola scritta e gli elementi grafici spesso rivestono un’importanza non secondaria, sia sotto forma paratestuale (i titoli di testa di un film o di una sigla televisiva) che all’interno dello stesso testo (cortometraggi sperimentali costituiti da, i lyric videos che riportano i testi delle canzoni, la parte testuale degli spot pubblicitari).

Illustrando ed esplorando gli scambi e le interferenze tra il multiforme universo del graphic e del visual design e quello delle immagini in movimento (cinema, video, televisione, web) “Il segno mobile” affronta in modo trasversale un tema poco trattato anche a livello internazionale, attraverso numerosi esempi e con l’ausilio di comparazioni iconografiche all’interno del testo, corredato da un inserto di illustrazioni a colori. Rivolgendosi a studiosi e appassionati sia di grafica, sia di pubblicità, sia di immagini in movimento più in generale, secondo una metodologia comparativa affine ai visual studies.

Librimmaginari è un progetto di Arci Viterbo, a cura di Marcella Brancaforte e Marco Trulli. Con il sostegno di Regione Lazio (Progetto finanziato con la legge regionale 21 Ottobre 2008, n.16 Avviso pubblico IO LEGGO).

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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