Le «avventure dello sguardo» di Librimmaginari
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“Avventure dello sguardo, una riflessione per dare strumenti per far capire ai ragazzi il paesaggio e attraverso questo il presente".

 

Marco Trulli negli studi di Radio Verde

Promuovere la lettura e il libro, per creare nuovi lettori e parlare di cultura. Torna in questo fine novembre Librimmaginari, il festival promosso da Arci Viterbo e curato da Marcella Brancaforte e Marco Trulli, intitolato per questa quarta edizione Avventure dello sguardo. “Una riflessione – dicono i curatori – per dare strumenti per far capire ai ragazzi il paesaggio e attraverso questo il presente. L’osservazione del paesaggio è uno strumento di autoformazione. I bambini così crescono e capiscono i territori”. Un festival che abbraccia più arti e costruisce ponti tra varie discipline. E così oltre ai libri per ragazzi c’è anche altro. “Ieri la con il direttore di Crack! Fumetti dirompenti Valerio Bindi, domenica ci sarà Wu Ming per parlare dell’ultimo romanzo L’armata dei sonnambuli.

Librimmaginari insomma è un modo per dare visibilità a pratiche di qualità che esistono in Italia, anche se si muovono con difficoltà. “Non siamo – proseguono – uno di quei grandi festival che parlano di libri e che non interagiscono con il territorio. Quelli sono delle meteore perché sono delle vetrine per il grande autore, spesso televisivo. Noi cerchiamo di promuovere l’autorialità, la narrazione e l’illustrazione per spiegare il mestiere e creare lettori. Cosa sempre più difficile, anche se lo era ancor di più quando non avevamo una biblioteca attiva come quella di viale Trento che è uno strumento fondamentale per promuovere libri e autori”.

Negli anni Librimmaginari ha organizzato anche diverse mostre collettive, indagando un territorio quasi inesplorato tra arti contemporanee differenti, lettura e illustrazione. “Volevamo creare una cosa che potesse riunire artisti e autori creando una linea originale e non una replica dell’esistente”.

Tra gli appuntamenti, dopo le anteprime, anche due convegni. Il primo, che si terrà venerdì 28 alle 16 presso il Consorzio Provinciale delle Biblioteche, è anche un appuntamento Arcibook dell’Arci nazionale. Tra i presenti anche Giovanni Solimine autore del libro Senza sapere, il costo dell’ignoranza in Italia, ex docente di beni culturali dell’Unitus e responsabile del Forum per il libro e la lettura. Nel secondo convegno invece si parlerà di lettura per l’infanzia e l’adolescenza. Tra gli ospiti Carla Ghisa Alberti del blog di Lettura candita. Importante anche la collaborazione con Paolo Pelliccia, commissario della Biblioteca Provinciale Anselmi, “con il quale, in ambiti e modi diversi, ci poniamo lo stesso obiettivo: quello di promuovere la lettura”.

In programma poi tre mostre, una al Cosmonauta di Studio Vagante e due al padiglione Chiarini-Carletti de La Quercia, di Rita Petruccioli e Simone Rea.

 

 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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