Libera circolazione tra Ischia Di Castro, Manciano e Pitigliano
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ISCHIA DI CASTRO - Oggi è stato siglato un accordo congiunto tra i sindaci dei Comuni di Ischia di Castro, Manciano e Pitigliano

ISCHIA DI CASTRO – Autorizzati gli spostamenti tra i comuni di Ischia di Castro, Manciano e Pitigliano. 

Oggi è stato siglato un accordo congiunto tra i sindaci dei Comuni
di Ischia di Castro, Manciano e Pitigliano  e nello specifico tra Salvatore Serra, Mirco Morini e Giovanni Gentili, sulla base dell’Ordinanza del Presidente della Regione Toscana n. 37 del 17 maggio 2020 che autorizza i cittadini delle tre comunità agli spostamenti anche al di fuori della propria Regione nei limiti territoriali del Comune confinante.

Tali accordi nascono dal presupposto che talvolta, pur nell’osservanza doverosa di normative restrittive che mirano alla tutela della salute pubblica così come si sta verificando da mesi per l’Emergenza Coronavirus che ha imposto la chiusura dei confini regionali, detti
confini si rivelano, in questo caso, come tratti su una carta geografica che non coincidono con la forte integrazione sociale, economica, territoriale e turistica dei tre Comuni.

Solo ad esempio, alcune delle maggiori attività produttive delle tre comunità si trovano a cavallo dei confini tra il Lazio e la Toscana, considerata la bonifica naturale generata dai Fiumi Fiora ed Olpeta, quest’ultimi protagonisti indiscussi anche dei panorami naturalistici ed archeologici che caratterizzano la trama e l’ordito del tessuto territoriale dei Comuni rappresentati.

Da qui l’esigenza di una concessione che travalichi un confine segnato a mano su una geografia che squaderna la morfologia di un’antica Maremma, che i Comuni di Ischia di Castro, Manciano e Pitigliano si sentono ancora in diritto di abbracciare.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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