L'Europa mette al bando gli edifici energivori, finiranno "fuori gioco" la maggior parte delle abitazioni del Viterbese
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BRUXELLES - L'Europa mette al bando, fissando una road map, le case energivore. Una questione delicatissima, destinata ad avere un serio impatto sul mercato immobiliare abbattendosi come una mannaia sulla maggior parte degli edifici anche del Viterbese. 

BRUXELLES – L’Europa mette al bando, fissando una road map, le case energivore. Una questione delicatissima, destinata ad avere un serio impatto sul mercato immobiliare abbattendosi come una mannaia sulla maggior parte degli edifici anche del Viterbese. 

La proposta della Commissione Europea che punta a ridurre il consumo energetico delle abitazioni sbarcherà al Parlamento Europeo il 24 gennaio prossimo. Entro il 2030 gli immobili in classe energetica F o G dovranno essere ristrutturati per portarli almeno in classe E. Entro il 2033, poi, ci dovranno essere solo abitazioni che siano almeno in classe D. Sono i primi due step per avere entro il 2050 solo edifici a emissione zero. 

La direttiva arriva al Parlamento UE con alcune modifiche rispetto alla proposta iniziale: la più importante, oltre a uno slittamento di date, è quella che almeno per il momento non sono previste sanzioni o limitazioni alla vendita e alla locazione degli immobili che non si adegueranno per tempo ai nuovi requisiti di classificazione previsti per i prossimi decenni.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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