Lettere in redazione- La grande bellezza vicino Castel D'Asso
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Lettere in redazione- Immondizia in strada Pian del Diavolo a Castel D'Asso

VITERBO- Strada Ponte del Diavolo, poca strada per arrivare a Castel D’Asso, campi, case di campagna, natura. E monnezza, tanta indifferenziata monnezza che da giorni sverna nell’isola ecologica senza essere raccolta da anima viva. Di certo qualcuno lì ce l’ha buttata, l’ha smaltita come merce indesiderata rovinando la tranquillità e i profumi di campagna di quei luoghi tanto cari ai viterbesi. 

Ci invia queste foto una lettrice che vive in quella strada e che tutti i giorni vede fiorire non un prato di timidi fiori autunnali, ma una montagna di immondizia che cresce e diventa grande. Indisturbata, autonoma, libera di rilasciare nell’aria odori che non fanno bene a nessuno.

L’orma dell’inciviltà è arrivata anche fin qui. Quanto ancora dovremmo vedere questo scempio?

Aspettiamo risposte. Sempre che arrivino.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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