
VITERBO- Il “dopo Santa Rosa” ci riserva le stesse, medesime sorprese. Nulla di nuovo sotto il cielo viterbese. La segnalazione ci arriva da una nostra lettrice che vive al Carmine e proprio lì si apre il sipario dell’ennesima indecenza sul tema immondizia.
Via Costantino Agnesotti, punto di raccolta di abiti usati e discarica a cielo aperto. Possiamo notare un lettino da bebè, cartoni, materassi, reti da letto, sacchi di varia natura aperti e rovesciati sull’asfalto, vestiti vecchi non dentro il cassonetto ma selvaggiamente sparsi da lì a cinque metri. La domanda che ci si pone è la seguente: quell’angolo di strada non è un’isola ecologica, ne un punto di raccolta dove prima o poi qualcuno con qualche mezzo passerà a togliere quello scempio, ma bensì è un semplice angolo di quartiere dove si è ammassata immondizia senza dignità.
Perché succede questo? Fin dove arriva la nostra dignità di cittadini se poi, affacciandosi alla finestra, si contempla non un bel panorama, ma un cumulo di rifiuti? Chi doveva passare a raccogliere e non lo ha fatto? La nostra lettrice ha provato diverse volte a contattare Viterbo Ambiente per provare a capire se fosse possibile andare a sistemare il fattaccio, ma la risposta è stata che va avvisata la Polizia locale. Chi ha buttato lì i suoi rifiuti invece di fare pochi metri in auto e raggiungere il più vicino eco centro?
Di sicuro c’è soltanto un cumulo di immondizia che, da settimane, vive su quella strada e anche molto meglio degli abitanti del quartiere.


















