Lettere in redazione- Avvistata discarica a cielo aperto al Carmine
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Lettere in redazione- Via Agnesotti, quartiere Carmine, discarica a cielo aperto sotto gli occhi di tutti

VITERBO- Il “dopo Santa Rosa” ci riserva le stesse, medesime sorprese. Nulla di nuovo sotto il cielo viterbese. La segnalazione ci arriva da una nostra lettrice che vive al Carmine e proprio lì si apre il sipario dell’ennesima indecenza sul tema immondizia.

Via Costantino Agnesotti, punto di raccolta di abiti usati e discarica a cielo aperto. Possiamo notare un lettino da bebè, cartoni, materassi, reti da letto, sacchi di varia natura aperti e rovesciati sull’asfalto, vestiti vecchi non dentro il cassonetto ma selvaggiamente sparsi da lì a cinque metri. La domanda che ci si pone è la seguente: quell’angolo di strada non è un’isola ecologica, ne un punto di raccolta dove prima o poi qualcuno con qualche mezzo passerà a togliere quello scempio, ma bensì è un semplice angolo di quartiere dove si è ammassata immondizia senza dignità.

Perché succede questo? Fin dove arriva la nostra dignità di cittadini se poi, affacciandosi alla finestra, si contempla non un bel panorama, ma un cumulo di rifiuti? Chi doveva passare a raccogliere e non lo ha fatto? La nostra lettrice ha provato diverse volte a contattare Viterbo Ambiente per provare a capire se fosse possibile andare a sistemare il fattaccio, ma la risposta è stata che va avvisata la Polizia locale. Chi ha buttato lì i suoi rifiuti invece di fare pochi metri in auto e raggiungere il più vicino eco centro? 

Di sicuro c’è soltanto un cumulo di immondizia che, da settimane, vive su quella strada e anche molto meglio degli abitanti del quartiere.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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