
di Luigi Tozzi
MARTE – Cara Redazione, le urla e gli strepiti nonché i rumori delle vesti che venivano stracciate è arrivato fin qui su Marte. Come osate dire che “Viterbo non è meta turistica ma solo una tappa del Giubileo?” Ma come è possibile dire una castroneria del genere “se Roma è piena la gente verrà qui” dicono altri.
Già. Ma come ci arrivano i pellegrini da Roma a Viterbo? E come farebbero il percorso all’incontrario perché “Roma è piena” e non vi trovano alloggio? Il treno da Roma S. Pietro e viceversa ci mette quasi 2 ore (ritardi quotidiani esclusi). I bus li devi andare a prendere a Saxa Rubra (cioè al GRA) dopo aver affrontato almeno altri 20-30 minuti di trenino puzzolente da Piazza del Popolo. Possono forse utilizzare direttamente usando i Frecciarossa della Roma Nord (circa tre ore e mezza di percorso)?
Quale turista non si fermerebbe a queste barriere temporali? E’ vero che il tempo si può ridurre curvando lo spazio, ma è difficile farlo su un corpo solido come la Terra. Ci rimangono solo i pellegrini (veri) che percorrono la Via Francigena per i quali Viterbo è appunto una tappa.
Se veramente si vuole accogliere suggerirei di controllare i prezzi dei tanti B&B cittadini nonché degli “hotel” di Monache che offrono alloggio, magari riusciremmo a calmierarli e offriremmo un alloggio congruo ai pellegrini di passaggio. Stessa cosa per i ristoranti e pizzerie.
E’ inutile che urliate e vi stracciate le vesti dopo che vi siete sempre disinteressati dei trasporti tra Viterbo e Roma. Ora ne pagate le conseguenze. Non vi chiedo uno spazio porto per la mia astronave così da portare i miei amici marziani a far turismo. Ma almeno di guardarvi la trave nell’occhio prima di gettare le pietre. Da Marte è tutto, passo e chiudo.

















