
VITERBO – La lettera di minaccia inviata al sindaco di Viterbo ha un contenuto molto chiaro e che riguarda la chiusura del Bagnaccio. L’autore o gli autori chiedono di riaprirlo entro l’anno, altrimenti augurano la morte “con gravi sofferenze”.
Il contenuto integrale della lettera
“Bastarda, figlia di zoccola,
hai ringraziato la commissaria, dopo essere stata eletta, che aveva chiuso il Bagnaccio ma avrebbe dovuto eventualmente farlo il nuovo sindaco perché l’assessore che l’ha convinta non aveva i poteri come il sindaco commissariato e detto, poi, che si sarebbe potuto riaprire con permesso straordinario in attesa di decisioni anche regionali; per quanto riguarda le strutture “abusive” sono state rimosse nell’agosto 2022.
Il 90% delle persone che frequentavano il Bagnaccio andava per curarsi in modo sostenibile ma voi prediligete gli amici vostri ricchi altrettanto bastardi.
Rimediate non entro l’anno (quale?) altrimenti morite (con gravi sofferenze) almeno avremmo una sostanziale soddisfazione.
Per finire, V.F.C. tu e i tuoi assessori inutile sindaca!”


















