Lettera di minacce alla sindaca Frontini, "Riaprite il Bagnaccio entro l'anno, altrimenti morite"
Foto Chiara Frontini
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VITERBO - La lettera di minaccia inviata al sindaco di Viterbo ha un contenuto molto chiaro e che riguarda la chiusura del Bagnaccio. L'autore o gli autori chiedono di riaprirlo entro l'anno, altrimenti augurano la morte "con gravi sofferenze". 

VITERBO – La lettera di minaccia inviata al sindaco di Viterbo ha un contenuto molto chiaro e che riguarda la chiusura del Bagnaccio. L’autore o gli autori chiedono di riaprirlo entro l’anno, altrimenti augurano la morte “con gravi sofferenze”. 

Il contenuto integrale della lettera

“Bastarda, figlia di zoccola, 

hai ringraziato la commissaria, dopo essere stata eletta, che aveva chiuso il Bagnaccio ma avrebbe dovuto eventualmente farlo il nuovo sindaco perché l’assessore che l’ha convinta non aveva i poteri come il sindaco commissariato e detto, poi, che si sarebbe potuto riaprire con permesso straordinario in attesa di decisioni anche regionali; per quanto riguarda le strutture  “abusive” sono state rimosse nell’agosto 2022. 

Il 90% delle persone che frequentavano il Bagnaccio andava per curarsi in modo sostenibile ma voi prediligete gli amici vostri ricchi altrettanto bastardi. 

Rimediate non entro l’anno (quale?) altrimenti morite (con gravi sofferenze) almeno avremmo una sostanziale soddisfazione. 

Per finire, V.F.C. tu e i tuoi assessori inutile sindaca!”

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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