

VITERBO – “Noi pensiamo solo al tre settembre”. E’ l’unica dichiarazione rilasciata dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini a commento della lettera dei 13 facchini “ribelli” che, in una lettera di fuoco contro il vertice, hanno annunciato che non indosseranno la divisa il giorno del Trasporto.
“Non c’è bisogno di commentare, quanto accaduto si commenta da solo”, si limita ad aggiungere Mecarini. Le sue parole sembrano essere più che una replica a quella che si configura come una vera e propria lettera a orologeria un’esortazione a non lasciarsi inquinare il cuore e la mente.
La lettera è l’ultimo strascico della contrapposizione all’interno del Sodalizio di due gruppi. Realtà che si sono confrontate con le votazioni per il rinnovo delle cariche a fine gennaio.

















