
VITERBO – Pubblichiamo la lettera inviataci da O.R. dipendente del 118 sul tema caldo dell’affidamento del servizio solo a volontari a scapito di chi lo svolge in forma professionalizzata.
Premetto che provengo da una Onlus alla quale debbo dire grazie per la formazione che mi ha permesso oggi di essere ancora qui…. su un ambulanza. Credo che con questa mia premessa sia chiaro che la mia non vuole essere una disquisizione sulle diverse professionalità ma, credo, si convenga con me che tale servizio non può essere svolto in egual modo da chi lo svolge quotidianamente, piuttosto da chi lo fa come “hobby” un paio di volte al mese. Ora vorrei soffermarmi sul significato di volontariato. Il volontariato è svolto da persone che comunque hanno già un reddito che gli permette di mettere il pane in tavola tutti i giorni e che per diversi motivi decidono di impiegare il proprio tempo per il bene altrui. Ora mi domando, in base alla situazione economica di oggi, chi sono queste persone? Sicuramente i pensionati che decidono che ricevono maggior gratificazione salire su un ambulanza che suona le sirene piuttosto che giocare a carte in un bar con gli amici, oppure i giovani in cerca di un occupazione che, innegabilmente, si avvicinano a questo mondo, con la speranza che un giorno gli possa garantire un sostegno economico… certo perché non dobbiamo perdere di vista il fatto che ognuno di noi ha bisogno di soldi per poter vivere. Inoltre non dimentichiamo che, indipendentemente da alcune Onlus, sono davvero tante quelle associazioni che, nascondendosi dietro una scritta ONLUS, la usano per tornaconti personali sfruttando il lavoro di personale pagato male e talvolta non pagato, solo per poi riempire le proprie tasche…. eh si!…. perché non dimentichiamo che il volontariato non fa’ mangiare. Ora io vi dico che noi che stiamo facendo sentire le nostre voci, facciamo parte di un’azienda che ci permette di pagare l’affitto, le bollette e ci fa mangiare tutti i giorni, ci sta’ permettendo di avere quel reddito che anche voi avete e che vi permette anche di poter fare volontariato! Penso ancora emi chiedo come mai oggi queste associazioni pensino ancora al 118, visto che, se la memoria non m’inganna, proprio una di queste Onlus , con gli OBIETTIVI 2020, ha sentito che il lavoro del 118 non era più di suo interesse, oltretutto è proprio strano che abbia solo voglia di difendere il proprio nome anziché preoccuparsi che più di 1000 persone stiano rischiando il posto di lavoro, visto che il volontariato si preoccupa tanto del prossimo, credo sia giusto che il futuro incerto di così tante persone, sia anche una loro preoccupazione. Ora chiudo questo mio pensiero sperando di non aver urtato la sensibilità e la dignità di nessuno, e con la speranza che, in un momento di così forte crisi occupazionale, si debba essere tutti uniti affinché più di 1000 famiglie possano continuare ad avere la loro garanzia reddituale,anziché andare ad aumentare il numero dei richiedenti del reddito di cittadinanza.

















