Lettera aperta del presidente Aci Viterbo Zucchi al sindaco Frontini: "Le strade comunali sono in abbandono"
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VITERBO - Il presidente di Aci Viterbo Lino Rocchi scrive al sindaco Chiara Frontini per chiedere un incontro e un confronto sullo stato delle strade comunali. 

VITERBO – Il presidente di Aci Viterbo Lino Rocchi scrive al sindaco Chiara Frontini per chiedere un incontro e un confronto sullo stato delle strade comunali. 

Riportiamo fedelmente il contenuto della lettera.

 

Gent.ma Sindaca,
Le scrivo questa lettera aperta come Presidente dell’Automobile Club Viterbo, in quanto due
richieste di incontro con Lei (la prima del 5 settembre) inviate dalla mia struttura non hanno
avuto ancora alcun riscontro. La necessità di incontrarLa viene dalla volontà di rappresentarLe alcune problematiche che riguardano la nostra Città, tenendo sempre presente che il Sodalizio da me presieduto, cioè l’ACI – Automobile Club Viterbo, rappresenta da circa 110 anni gli automobilisti ed ha come obiettivo il miglioramento della viabilità, della sicurezza stradale, la promozione dell’automobilismo sportivo e del turismo.

Il primo problema riguarda lo stato di abbandono e di pericolosità della stragrande maggioranza delle nostre strade comunali, per la presenza di buche e rattoppi che costringono gli automobilisti ad effettuare manovre pericolose al fine di evitarle, senza considerare tutte le spese aggiuntive per le riparazioni di pneumatici e cerchi danneggiati.

Poi, abbiamo la vetustà e incongruità di parecchia segnaletica stradale presente sulle nostre strade, che non corrisponde più alle esigenze degli automobilisti e mette a rischio anche i pedoni (strisce pedonali ormai invisibili etc.).

A seguire possiamo ancora sottolineare la pericolosità dei monopattini che circolano a Viterbo senza alcun riguardo per le norme del
Codice della Strada, viaggiando contromano e non rispettando i segnali semaforici. A tale scopo Le ricordo le Ordinanze emesse da molti suoi colleghi sindaci, che obbligano l’uso del casco, l’osservanza delle norme di legge e l’assicurazione contro terzi. Altro punto dolente è quello della viabilità nel quadrante nord nella nostra città, che si aggrava sempre di più durante le festività natalizie (automobilisti costretti a code
interminabili per percorrere poche centinaia di metri sia in entrata che in uscita dalla città), per cui mi permetta di suggerirLe la presenza di Vigili Urbani, che coordinino la viabilità a seconda degli intasamenti delle strade.

Come Lei ben sa, l’ACI si occupa anche di “info-mobilità” del traffico cittadino con il progetto “Luce Verde”, che sarei venuto volentieri a
proporLe, visto che è già attivo, con successo, in molte città d’Italia e, soprattutto, è completamente gratuito per la Città di Viterbo. Inoltre, essendo l’ACI riconosciuto dal Coni quale unico soggetto deputato per le manifestazioni sportive motoristiche sul territorio nazionale, Le avrei parlato volentieri del passaggio della Mille Miglia, che nel 2022 ha solo sfiorato la città e, se il Comune di Viterbo non manifesterà alcun interesse, anche nel 2023 passerà oltre, senza effettuare il tradizionale trentennale controllo a timbro a piazza del Plebiscito, privando i viterbesi di uno spettacolo unico al mondo, con importanti risvolti turistici e di maggior visibilità delle bellezze della nostra Città medioevale.

Per ultimo Le avrei proposto la manifestazione nazionale di promozione dello sport denominata “Karting in piazza”, che coinvolgerebbe gli alunni delle molte scuole primarie viterbesi, con la guida di kart elettrici su circuito temporaneo chiuso, assistititi da istruttori qualificati per l’insegnamento delle basilari regole di sicurezza. Anche questo evento, della durata di 3 giorni, è completamente gratuito per l’Amministrazione Comunale.

Sono consapevole dei suoi molteplici impegni, ma, certo, come rappresentante di un Ente Pubblico non economico fortemente radicato e attivo sul territorio, mi sarei aspettato altra considerazione. Le nostre iniziative sono chiaramente di pubblico interesse e hanno
inevitabilmente tempi di scadenza e realizzazione che prevedono date certe (l’Organizzazione della Mille Miglia, ad esempio, trascorsi i primi giorni di dicembre, troverà sicuramente soluzioni alternative). Perdurando questo immotivato silenzio, necessariamente l’AC Viterbo si rivolgerà, per il futuro, ad altri Comuni della nostra provincia per la realizzazione di tutte le nostre iniziative istituzionali e sociali”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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