

VITERBO — Cari concittadini, rassegnatevi. L’estate volge al termine, la vana illusione delle ferie svanisce nei portafogli vuoti e, puntuale come l’influenza di stagione e le tasse comunali, torna l’incubo che più terrorizza il contribuente italico: la scuola.
E siccome in Italia non c’è burocrazia che non ami complicarsi la vita, Palazzo dei Priori ha pensato bene di rammentarvi che i vostri figli, oltre a studiare, hanno la pessima abitudine di mangiare. È online l’avviso pubblico per l’iscrizione al servizio di refezione scolastica per l’anno 2026/2027. Per carità, mettetevi il cuore in pace: la mensa non si rinnova da sola. La tecnologia galoppa, lo sbarco su Marte si avvicina, ma il rinnovo automatico dell’iscrizione alla scatoletta di pasta al pomodoro della mensa resta una chimera irraggiungibile per la pubblica amministrazione.
Se avete un rampollo all’asilo o alle elementari a tempo pieno, fatevi un favore: collegatevi al sito del Comune. E sbrigatevi, perché l’assessore Rosanna Giliberto ci tiene a ribadire che la mensa non è mica un deposito di cibarie, no: è un “momento di cura, socialità ed educazione alimentare”. Parole nobilissime, per carità. Resta solo da augurarsi che, tra una lezione di sociologia della polpetta e l’altra, i pargoli riescano effettivamente a mangiare qualcosa di caldo.
La procedura, si badi bene, è digitale. Niente più code con la carta bollata e il calamaio, ma un moderno clic sul portale comunale. Avete tempo fino al 10 settembre 2026 per inoltrare la supplica agli uffici. Oltre quella data, i burocrati declinano ogni responsabilità: se il primo giorno di scuola (fissato per il 15 settembre) il vostro figliuolo dovesse guardare il compagno di banco con la bava alla bocca mentre questi divora un panino abusivo, la colpa sarà unicamente vostra che avete temporeggiato.
Dunque, bando alle ciance e mano al computer. Collegatevi al sito del Comune di Viterbo, cercate la sezione “Servizi scolastici” e preparate i documenti. Perché se c’è una certezza in questo Paese, è che si può fare a meno di molte cose, ma non della trafila burocratica per un piatto di minestra.
P.S. Visto che si entra nell’anno del voto per le comunali consigliamo a qualche astuto politico di inserire nel proprio programma questo obiettivo: rendere la mensa scolastica di ogni ciclo di studi (Infanzia, Primaria) di rinnovo automatico dopo il primo anno. A occhio e croce su questo tema potrebbero “ballare” migliaia di voti.

















