L'esempio di Latera e Sant'Angelo. Storie di sindaci illuminati, progettisti visionari e comunità accoglienti
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Non potevamo non evidenziare il progetto Latera. Abbiamo scelto di parlarne nutrendo la speranza che questa strada venga seguita da tanti altri piccoli comuni. La Tuscia terra dei borghi dipinti, non sarebbe un bel brand?

Chiamatelo futuro. Volete conoscerlo? Prendete la macchina, metteteci dentro qualche litro di benzina e arrivate a Latera. Poi magari un altro giorno andate a Sant’Angelo di Roccalvecce. Piccoli paesi, comunità diverse, scorci di Tuscia. Un paesaggio unico, una buona cucina e la visione di “servirsi dell’arte” per costruire una nuova storia nella vita di questi borghi. 

Il servizio di Inside di questa settimana ha visto Maurizio Di Giovancarlo arrivare a Latera (leggi qui). Ci aveva raccontato di questa idea ma non avevamo capito la potenza del racconto che è andato a catturare per i lettori de La Fune. Qui c’è evidentemente un sindaco illuminato, registrato all’anagrafe come Francesco Di Biagi. Non sono mancati progettisti visionari e neanche una comunità intelligente. Il risultato è quello che ci ha raccontato Maurizio. Un borgo che sogna di diventare un museo a cielo aperto, per continuare a vivere. 

Lo stesso disegno che hanno tracciato a Sant’Angelo di Roccalvecce, diventato in pochi anni “il borgo delle fiabe” e capace di attirare turisti che fanno economia. Chi poteva immaginare che negli anni venti del secondo millennio ci fossero le condizioni per aprire B&B e perfino un ristorante? Eppure è tutto lì, bellissimo. 

Non potevamo non evidenziare il progetto Latera. Abbiamo scelto di parlarne, di evidenziarlo nutrendo la speranza che questa strada venga seguita da tanti altri piccoli comuni. La Tuscia terra dei borghi dipinti, non sarebbe un bel brand?

Non so cosa farete voi il prossimi fine settimana, noi andremo a Latera. 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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