Leonardo Bonucci giocatore dell’anno
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La Juventus fa incetta di premi a cominciare da quello come miglior squadra della passata stagione, in cui ha vinto Scudetto e Coppa Italia. Bianconero anche il miglior allenatore, Massimiliano Allegri, e il calciatore dell’anno scelto risponde al nome del viterbese Leonardo Bonucci.

Ha avuto luogo ieri sera la sesta edizione della cerimonia di consegna dei riconoscimenti per la scorsa stagione da parte dell’Associazione Italiana Calciatori.

La Juventus fa incetta di premi a cominciare da quello come miglior squadra della passata stagione, in cui ha vinto Scudetto e Coppa Italia. Bianconero anche il miglior allenatore, Massimiliano Allegri, e il calciatore dell’anno scelto risponde al nome del viterbese Leonardo Bonucci.

Grande la soddisfazione per il difensore scuola Pianoscarano, che subito dopo la manifestazione ha espresso la sua soddisfazione sui social. Queste le sue parole: “Quando cominci quest’avventura chiamata carriera – ha scritto Bonucci – aspiri sempre a diventare migliore, cerchi ogni giorno di lavorare per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato, incontri difficoltà che ti sembra di non riuscire a superare e che invece puntualmente con spirito di sacrificio, con umiltà e responsabilità riesci a superare.

Non è grande ciò che incontri nel tuo cammino che impedisce di arrivare al tuo obiettivo, è grande ciò che fai per superarlo e per arrivare in alto. Lassù però dovrai essere ancora più forte perché il vento soffia ancora più forte. Stasera sono arrivato lassù, grazie alla fiducia e alla stima di chi mi ha votato.

Io però quassù voglio rimanere e adesso sta a me lavorare per migliorare ancora. Grazie ai miei compagni e alla Juventus senza di loro non avrei raggiunto questo importante obiettivo. Grazie a tutti voi che ogni giorno mi dimostrate affetto, sostegno e mi date energia”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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