Legambiente, Goletta verde torna nel Lazio
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ROMA - La campagna di Legambiente si sviluppa con diverse iniziative fino a venerdì 17, quando saranno presentati i dati sulla qualità delle acque.

ROMA – Il Lazio sarà protagonista della quinta tappa del tour di Goletta verde 2020, la storica campagna estiva di Legambiente in difesa delle acque e delle coste italiane. 

Quest’anno la Goletta, giunta alla sua 34esima edizione, non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende per la prima volta una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia.

Il viaggio ideale lungo la penisola vive di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste.

Abusivismo edilizio, cattiva depurazione, beach litter e usa e getta, spiagge ed erosione costiera, biodiversità e aree protette, lotta contro le fonti fossili i grandi temi al centro della campagna che arriverà nel Lazio dal 12 al 17 luglio prossimi.

Già nei giorni precedenti un team di tecnici e volontari dell’associazione hanno effettuato i campionamenti e analisi microbiologiche sulle coste della regione. L’ufficio scientifico di Legambiente si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. Sono infatti citizen science e territorialità le parole chiave che coinvolgono centinaia di volontarie e volontari già al lavoro per raccogliere campioni di acqua e scovare le situazioni più critiche di inquinamento legate alla cattiva depurazione dei reflui. 

La 34esima edizione di Goletta verde vede come partner principali Conou – Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore è invece Ricrea, consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 è inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner è la Nuova ecologia.

Nel Lazio si parte domenica 12 alla centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia, luogo del blitz di Legambiente “no coke no gas”.

Il giorno seguente, lunedì 13, gli attivisti e le attiviste dell’associazione effettueranno un monitoraggio dei rifiuti nella spiaggia libera sul lungomare Vespucci a Ostia.

La tappa laziale della Goletta verde 2020 proseguirà martedì 14 con un blitz sul tema della maladepurazione in regione, mercoledì 15 con la Pubblicazione del dossier “Spiagge libere nel Lazio”, giovedì 16 con l’appuntamento sulla spiaggia libera della riserva di Tor Caldara, accesso presso stabilimento Bagni la torre e giovedì 16 con la pulizia straordinaria della riserva di Tor Caldara a Anzio (Roma).

Venerdì 17 luglio, infine, a Roma si terrà la conferenza stampa di presentazione dei risultati sulla qualità delle acque in Lazio.

Fondamentale, come sempre, il contributo dei cittadini cui è dedicato il claim dei viaggi sulle coste marine e lacustri: “Quest’anno la Goletta più importante sei tu”. Tramite il form di Sos Goletta, sarà possibile segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi per consentire all’associazione e ai suoi centri di azione giuridica di valutare la denuncia alle autorità. 

Cittadini protagonisti anche grazie alla sfida social dell’estate, la #Golettachallenge: Legambiente invita a ripulire dai rifiuti anche un piccolo pezzettino di spiaggia e a condividere la foto sui social, sfidando tre o più amici a fare altrettanto. Per aderire basta taggare Legambiente e inserire #Golettachallenge nel post, contribuendo a una catena di buone azioni in difesa del pianeta.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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