Lega sola al primo turno, tavolo del centrodestra ancora aperto ma difficile trovare la sintesi
bevilacqua
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Tavolo del centrodestra in crisi nera. Ieri altro incontro romano. Niente di fatto. La situazione resta altamente ingarbugliata. Pare tramontare l'ipotesi Alessandro Usai che non passa. Così nella serata di ieri ha iniziato a circolare un'indiscrezione: la Lega corre da sola, candidato sindaco Pietro Bevilacqua.

Tavolo del centrodestra in crisi nera. Ieri altro incontro romano. Niente di fatto. La situazione resta altamente ingarbugliata. Pare tramontare l’ipotesi Alessandro Usai che non passa. Così nella serata di ieri ha iniziato a circolare un’indiscrezione: la Lega corre da sola, candidato sindaco Pietro Bevilacqua.

Telefonata d’obbligo al diretto interessato, smentita soft. “Rispondo come rispose il cardinal Montini quando gli dissero che il Conclave avrebbe votato lui: “Se sarò chiamato risponderò. E’ una grandissima responsabilità, speriamo di essere all’altezza”. 

Intorno al tavolo del centrodestra ronzano i guastatori. Seminatori di zizzania, doppio-triplo giochisti, calcolatori pseudo sottili, furbi o presunti tali. Tutto questo ha avvelenato i pozzi che avrebbero dovuto portare acqua al tavolo originario. Difficile per come si sono messe le cose tenere tutti insieme. Anche se da parte dei più c’è la consapevolezza di una vittoria solo tenendo unita la coalizione. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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