Lega Bagnoregio: "Con noi i Cinque Stelle e pezzi di destra"
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BAGNOREGIO - "Nonostante “anagraficamente” giovanissimi (in senso partitico) siamo già pronti alla doppia sfida del 26 maggio - così la Lega Bagnoregio -".

BAGNOREGIO – “Nonostante “anagraficamente” giovanissimi (in senso partitico) siamo già pronti alla doppia sfida del 26 maggio – così la Lega Bagnoregio -.

Orgogliosi peraltro di presentarci alle amministrative non solo con uno dei migliori candidati sindaco della Tuscia ma anche con una squadra – in coalizione ovviamente – degna di tutto rispetto e ben motivata. Dei dodici di lista, oltre al leader, saranno cinque a scendere in campo tra poco più di 10 giorni in quota Lega.

Stiamo parlando di Cortignani, Fioco, Silvi, Pietretti e Marconi. Un docente, una dipendente pubblica e una privata, un rappresentante e un imprenditore.

Scelta non facile, oseremmo dire combattuta, perché frutto di attente riflessioni. Prima fra tutte la decisione sia di andare in alleanza, resasi necessaria e doverosa in un paese di piccole dimensioni come il nostro, che per i nominativi del gruppo caldeggiati con particolare cura su una rosa più ampia composta da altrettanti validi elementi.

Tuttavia, come prassi nel nostro partito nazionale e per espressa volontà dei coordinatori (provinciale) Umberto Fusco e (territoriale) Augusto Bracoloni, il gioco di squadra ha avuto la priorità su tutto.

A dare costante supporto al quintetto ufficiale ci sarà il resto del direttivo compreso il “gruppo Giovani”. Ai vari Burla, Eletti, Corrias, Crocoli e molti altri l’arduo compito di lavorare alacremente sia per il discorso europee che – soprattutto – per gli amici presenti nella “cordata” guidata da Landi.

Oltre ad una consistente rappresentanza Lega (poc’anzi citata), la lista “Uniti per Bagnoregio” vede al suo interno altre anime civiche di centrodestra (e non solo) ed alcuni esponenti riconducibili al Movimento 5 Stelle. Primo esperimento in Italia a carattere locale sull’onda del governo nazionale.

A sostegno esterno di Landi anche parte dell’elettorato di Fratelli d’Italia (o ex, poiché il partito non si è ufficialmente espresso) e – considerata la stima verso il capolista – alcune “fette” trasversali della società civile che non si riconoscono più e da tempo nell’amministrazione uscente.

Dall’altra “sponda” una lista civica nata dichiaratamente apartitica per poi, con l’evolversi di alcuni eventi, e con il recente ingresso di Bigiotti al Nazareno, targata prevalentemente Pd.

Comunque vada e indipendentemente dai risultati della prossima tornata elettorale non possiamo che ritenerci particolarmente soddisfatti, tenendo presente che ci troviamo a confrontarci nel quotidiano con un Paese “apparentemente” e “coraggiosamente” senza partiti (per ovvie ragioni di comodità personali).

A coronamento di ciò, siamo lieti di invitare simpatizzanti ed amici venerdì sera alla prima grande manifestazione territoriale con cena offerta dal direttivo di Bagnoregio fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni potete contattarci privatamente sulla nostra pagina facebook”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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