

BASSANO ROMANO – “Consiglio comunale infuocato e maledetto per i bassanesi, quello che si è svolto venerdì 29 marzo a Bassano Romano, con all’ordine del giorno tutti gli ingredienti per far esplodere momenti di vera guerriglia tra i banchi dei consiglieri, ma anche e non da meno, tra il pubblico presente – così dal coordinamento di Bassano Romano della Lega -.
“Tariffa TARI con aumenti del 20%; Aliquota IRPEF con aumento del 20%, unica aliquota al 0,8 per i redditi sopra i 18.000,00 euro; Canoni Idrici aumenti medi del 7%; Adozione piano particolareggiato in variante al PRG per la costruzione di un Centro Commerciale di circa 8.000 mq coperti, che se realizzato metterebbe fine a quel piccolo commercio che è rimasto, desertificando ancora di più il paese.
Tutti argomenti che i consiglieri di minoranza Carlo Pellegrini e Luigi Quaglia, del gruppo Tradizione Dignità Futuro, hanno contestato punto per punto, con l’ausilio anche del consigliere Alfredo Boldorini, arrivando a veri e propri scontri verbali senza esclusioni di colpi, con momenti di alta tensione, forti di un’ingiustizia che si andava concretizzando.
In nessun comune del Viterbese sono stati applicati aumenti come quelli di Bassano Romano, TARI 20%, IRPEF 20%, Canoni Idrici 7%.
La scintilla che ha fatto surriscaldare l’aula è stata l’intervento del consigliere Carlo Pellegrini che ha argomentato e comunicato gli aumenti, fino all’ora taciuti dal sindaco e dalla sua maggioranza, soffermandosi in particolare sulla TARI evidenziando che dal 2016 la
TARI a Bassano Romano è aumentata del 40% ed è quasi raddoppiata da quando è stato introdotto il
sistema di raccolta differenziata, per di più con risultati insoddisfacenti.
Un vero e proprio fallimento che non lascia presagire nulla di buono anche per il futuro, visto che il nuovo Bando di Gara di 2.000.000,00 di euro per quattro anni si è concluso con la partecipazione di una unica ditta partecipante, cosa che il sindaco Maggi e l’Assessore Pierallini non hanno saputo spiegare ed argomentare.
Ma il vero scontro si è avuto con l’introduzione dell’ultimo punto all’ODG, il piano particolareggiato in variante al PRG per la costruzione del centro commerciale, che l’amministrazione Maggi ha portato avanti in piena autonomia senza raccogliere le osservazioni dei Consiglieri di minoranza, dei commercianti e di altri soggetti
politici ed associazioni presenti sul territorio.
Le contestazioni al sindaco Maggi, venute da tutti i presenti, puntavano ad evidenziare che non si può avviare una iniziativa così importante, in un piccolo paese come Bassano Romano, senza aver messo mano ed adottato un Piano Commerciale e, non si può tacere ai consiglieri di minoranza, ai commercianti e a tutta la cittadinanza che da circa tre anni un costruttore ha depositato un progetto per la costruzione di un centro commerciale ed il paese ne viene a conoscenza solo a pochi mesi dalla presentazione in consiglio comunale.
Preoccupante è stato l’atteggiamento del sindaco Maggi che invece di rispondere alle osservazioni degli intervenuti, facendosi almeno carico delle preoccupazioni dei commercianti, primi ad essere travolti da questa iniziativa, evidenziava prevalentemente il rischio che correva il comune di Bassano Romano, per eventuali richieste di risarcimento danni da parte del costruttore, se si fosse contrastato il progetto.
Sconcertanti sono state le dichiarazioni del sindaco Maggi sull’iter che ha avuto il progetto dalla sua prima presentazione ad oggi, evidenziando, con molta soddisfazione, l’aver condizionato l’imprenditore costruttore
ad addivenire ad una soluzione progettuale più modesta e di minor impatto sia ambientale che di cubatura,
senza tener conto di assumersi e farsi carico di responsabilità a lui non richieste.
Una giornata, per Bassano e i bassanesi, che ha evidenziato la mancanza di responsabilità e attenzione da
parte dell’Amministrazione Maggi verso i suoi concittadini. In queste circostanze ci si sarebbe aspettato che
il Sindaco Maggi si comportasse come un buon padre di famiglia”.

















