L'Efebo di Sutri rimarrà stabilmente al Museo Doebbing, Sgarbi: "Un simbolo della città"
SGARBI
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SUTRI - Il prestito dell’Efebo, opera rappresentativa e preziosa per Sutri e per i suoi cittadini, da parte del Museo Nazionale Romano, prevedeva una scadenza.

SUTRI – “La collocazione dell’Efebo, appena all’ingresso del palazzo Doebbing è ideale, e il fatto che Sutri possa avere quest’opera come fosse sua è una grande vittoria”, afferma Vittorio Sgarbi.

Una vittoria dell’intera comunità sutrina che, per decenza, fintanto che ne esiste, non dovrebbe essere sottoposta a speculazioni o a polemiche.

Il prestito dell’Efebo, opera rappresentativa e preziosa per Sutri e per i suoi cittadini, da parte del Museo Nazionale Romano, prevedeva una scadenza, così come testimoniato dalla lettera firmata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo – Museo Nazionale Romano, giunta a questa Amministrazione lo scorso febbraio.

La comunità sutrina avrebbe potuto goderne, infatti, fino al 20 settembre 2019, dopo cui l’antica scultura sarebbe dovuta rientrare “con urgenza presso i locali del Museo Nazionale Romano”, così come si legge nella missiva, lontano dalla città di Sutri.

Solo il recente intervento del sindaco Sgarbi, che ha agito direttamente, ha permesso che l’Efebo potesse rimanere, d’ora in avanti, stabilmente nella nostra città, godendo di una valorizzazione altrimenti impensabile, ovvero all’interno del museo di Palazzo Doebbing, nato per volontà del primo cittadino, capace di attrarre migliaia di visitatori da numerosi luoghi del mondo, oltreché da tutte le regioni italiane, persino da Usa, Germania, Finlandia, Svezia, Argentina, Messico, Brasile e Australia, come testimoniano i dati sugli afflussi alle esposizioni in possesso del Comune di Sutri.

“Nel corso di una cena, svoltasi a casa mia, con Lillo Di Mauro, il Presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto e il dott.Salvatore Nastasi, ho posto la questione del rientro dell’Efebo a Sutri, chiedendo una proroga alla data di scadenza del prestito imposta dal Museo Nazionale Romano, comunicatami con una lettera, del febbraio scorso, a firma di Alfonsina Romano, direttore ad interim del Mnr”, afferma il sindaco Sgarbi, “Nastasi mi ha garantito che se ne sarebbe occupato. Il giorno dopo mi ha telefonato comunicandomi che il nostro Efebo sarebbe rientrato in un progetto del ministero che prevede il rientro di cento opere che, pur appartenendo ai musei nazionali, vengono delocate ed esposte nei luoghi di ritrovamento. Un’operazione interamente svolta a casa mia e che ho condotto, anzitutto, come Vittorio Sgarbi”.

Ogni altro tentativo di rendere stabile la presenza dell’Efebo a Sutri, per quanto apprezzabile, era, finora, risultata vana. Pertanto, il merito presunto di precedenti amministrazioni rispetto alla permanenza effettiva dell’Efebo a Sutri, così come vagheggiato dall’opposizione in un articolo, non può esistere, se non per estrema propaganda che immediatamente scade nel ridicolo per la forza con cui si dimena nel tentativo disperato di trovare un modo per attaccare la maggioranza. In merito all’apertura degli altri siti archeologici cittadini, questa Amministrazione specifica che è ancora in attesa delle direttive della Soprintendenza per la corretta riapertura, in seguito alle normative del governo in materia di contrasto al coronavirus.

 

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