Le Terme di Paliano possono aspettare: la maggioranza ha ricomposto le commissioni, se ne discutera lì
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Le Terme di Paliano possono aspettare: oggi pomeriggio la maggioranza in Consiglio comunale non c'era e il numero legale è stato mantenuto dalla minoranza. Si doveva parlare della questione del Free Time e delle Terme di Paliano, ma la ricomposizione delle Commissioni fatta nella Capigruppo del primo pomeriggio, ha permesso di retrocedere li la discussione e, forse, la lite tra le anime della maggioranza.

Le Terme di Paliano possono aspettare: oggi pomeriggio la maggioranza in Consiglio comunale non c’era e il numero legale è stato mantenuto dalla minoranza. Si doveva parlare della questione del Free Time e delle Terme di Paliano, ma la ricomposizione delle Commissioni fatta nella Capigruppo del primo pomeriggio, ha permesso di retrocedere li la discussione e, forse, la lite tra le anime della maggioranza.  Assenti i consiglieri Maria Rita De Alexandris, che aveva da tempo annunciato la propria assenza oggi, e i consiglieri fioroniani del Pd Martina Minchella e Christian Scorsi. Una assenza, la loro, che secondo alcuni sarebbe strumentale e legata alle lotte interne nel Partito Democratico.

Della vicenda se ne parlerà dunque in terza Commissione, nella quale le dimissioni di Gianmaria Santucci hanno permesso di riempire un banco della maggioranza, che così potrà provare a rieleggere un presidente e un vice per poter ricominciare a lavorare. Appuntamenti da martedì a giovedì a partire dalle 9.30, per arrivare giovedì pomeriggio alla discussione in Consiglio comunale, possibilmente con un testo che metta d’accordo tutta la maggioranza.

A Gianluca De Dominicis, consigliere del Movimento 5 Stelle, il rinvio non è piaciuto e attacca: “In realtà non avete i numeri”.

Ricomposizione anche per la seconda e la quarta Commissione, nelle quali le dimissioni di Claudio Ubertini e Francesco Moltoni dovrebbero permettere la creazione di una nuova maggioranza e la ripartenza dei lavori

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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