Le telecamere di Linea Verde raccontano Civita di Bagnoregio
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BAGNOREGIO - Le telecamere di Linea Verde a Civita di Bagnoregio. Sabato 20 giugno, nella puntata in onda su Rai Uno dalle 12.30 alle 13.30, il borgo sospeso sulla spettacolare Valle dei Calanchi entrerà nelle case d'Italia.

BAGNOREGIO – Le telecamere di Linea Verde a Civita di Bagnoregio. Sabato 20 giugno, nella puntata in onda su Rai Uno dalle 12.30 alle 13.30, il borgo sospeso sulla spettacolare Valle dei Calanchi entrerà nelle case d’Italia.

Questa mattina le telecamere della Rai hanno seguito il conduttore Marcello Masi alla scoperta del borgo. Lo stesso volto di Linea Verde non ha esitato a definire Civita “uno dei posti più belli del mondo”.

“Essere protagonisti in trasmissioni e servizi giornalistici è fondamentale sempre ma è ancora più prezioso in questo momento in cui siamo impegnati sul versante del rilancio turistico. Entrare nelle case degli italiani in un orario del genere è uno spazio di comunicazione che avrebbe un costo impressionante. Oggi invece siamo in grado di ottenere questo e altri risultati importanti. Siamo entusiasti di come stanno andando le cose e del lavoro di promozione che stiamo concretizzando”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“La promozione – così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti – è l’anima della crescita e dello sviluppo turistico. L’immagine di Civita negli anni è cresciuta in maniera importante. Avere le telecamere di Linea Verde è sicuramente una grande opportunità di rilancio. Stiamo, come Casa Civita, lavorando per il Comune di Bagnoregio alla definizione di una nuova campagna di comunicazione del nostro territorio per l’estate. Non ci siamo fermati mai, neanche nei giorni bui del lockdown, e sono convinto che non mancheremo di raccogliere i frutti di questo impegno e dell’attenzione che dedichiamo a un lavoro complesso e delicato”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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