Le scuole viterbesi ospitano il programma "Ortolando" per una migliore educazione alimentare
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Giovedì 7 febbraio, nella sede commerciale dell’Ipermercato Conad di Viterbo, si è tenuto l’incontro di presentazione ufficiale del programma “Ortolando a Viterbo: Percorso di educazione alimentare attraverso la cura e la gestione di orti didattici e spazi verdi nelle scuole”

VITERBO- Giovedì 7 febbraio, nella sede commerciale dell’Ipermercato Conad di Viterbo, si è tenuto l’incontro di presentazione ufficiale del programma “Ortolando a Viterbo: Percorso di educazione alimentare attraverso la cura e la gestione di orti didattici e spazi verdi nelle scuole”.

Alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Viterbo Antonella Sberna e accolti da Alberto Giraldo e Caterina Valeri, rispettivamente responsabile divisione canale ipermercati e direttrice Conad ipermercato Viterbo, i docenti delle scuole coinvolte nel programma hanno potuto confrontarsi con una proposta di lavoro integrato (bambini, docenti, famiglie, amministrazione locale) per la creazione di orti didattici all’interno di alcune scuole di Viterbo e finalizzati alla realizzazione di un programma di educazione alimentare.

Le scuole che ospiteranno il programma sono il plesso Grandori dell’Ic Grandori Carmine, il plesso Volta dell’Ic Vanni e il plesso di Bagnaia dell’Ic Ellera per un totale di circa 300 studenti. Punti nodali del programma, coordinati da Aucs – Associazione universitaria per la cooperazione e lo sviluppo di Viterbo, sono quindi la creazione di orti scolastici presso alcuni istituti di Viterbo e di un concorso di scrittura e grafica creativa sul tema della educazione alimentare.
La direzione dell’ipermercato Conad si farà carico di tutto il materiale occorrente, dei premi e metterà a disposizione la propria struttura per delle giornate di show cooking per la preparazione e degustazione dei prodotti coltivati dai bambini.

L’idea di realizzare un orto didattico quali luoghi di educazione, integrazione e socializzazione, nasce dall’esigenza di creare uno spazio protetto in cui sviluppare nuove abilità quindi una maturazione affettiva e relazionale, soprattutto nei soggetti con difficoltà.
Anche in relazione ai Bisogni educativi speciali (Bes) la proposta considera tutti quegli alunni che seguono una programmazione didattica differenziata, predisponendo percorsi che abbiano come finalità l’acquisizione di professionalità e/o competenze al massimo livello consentito dalla disabilità e che quindi facilitino un’integrazione sociale.

Gli obiettivi sociali vengono esplicitati in relazione alla opportunità di coinvolgere, in un ambito formativo integrato, anche soggetti esterni come il comune di Viterbo al fine di stimolare i rapporti intergenerazionali e far conoscere la tradizione contadina, in ambito agricolo ed enogastronomico, intesa come riscoperta delle nostre radici culturali, quindi recuperare spazi scolastici con finalità sociali, incrementandone l’efficienza e valorizzando il concetto di bene comune.

Ospiti e consulenti del programma la biologa nutrizionista Claudia Storce, Claudia e Alessio Cupidi dell’azienda Cupidi di Gallese e la Dottoressa in scienze forestali Gaia Garbarini Islas.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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