Le Recensioni di Gloria - 'Sfratti di cronaca', un libro vero
Foto Gloria Donati
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Bentrovati a tutti, amici lettori, spero stiate bene. Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito moltissimo. E' intenso, duro, vero, fa male perché colpisce dritto al cuore e alla mente.

LE RECENSIONI DI GLORIA – Bentrovati a tutti, amici lettori, spero stiate bene. Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito moltissimo. E’ intenso, duro, vero, fa male perché colpisce dritto al cuore e alla mente.

Il libro è di Paolo Dal Canto e si intitola ‘Sfratti di cronaca’, con un sottotitolo che la dice lunga: racconti di quotidiana follia. Le illustrazioni a tinte scure, con spruzzi di rosso, grigio, arancione sono di Maria Roncato. Il libro è edito da Edizioni Mondo Nuovo. 

Il romanzo è composto da tante storie tratte dalla vita reale e quindi da sofferenze vere. Ci porta nel mondo degli immigrati, del loro dolore, di una mamma che diventa sirena, di un vicino che vuole uccidere il proprio amico per disperazione ma la cui arma non funziona e lo porta a morire. Parla dell’invasione dell’Ucraina e della perdita. 

‘Sfratti di cronaca’ ha il suo perché, ogni storia è contornata da una illustrazione triste, i cui colori spenti richiamano la perdita, la solitudine, il dolore, il vuoto, il sangue, la morte e forse l’arancio, sempre presente, rimane come eco di speranza di una vita migliore. 

Il romanza mi ha colpita fin dalle prime pagine, è stato doloroso in alcuni momenti continuare la lettura ma ogni pagina gridava di essere letta perché era vera. Il dolore di quella madre e del figlio, che impotente la osserva mentre viene violata. Un romanzo crudo, reale, che sa parlare dritto all’anima. Una lettura valida e importante, soprattutto perché guarda ai giorni nostri. 

L’AUTORE

Paolo Dal Canto è nato a Bergamo nel 1964. Inizia a scrivere dai tempi della scuola. Le sue prime opere sono i nomi di animali, di verdure e di frutta, ma passeranno un bel po’ di anni prima che questi primi sforzi prendano le sembianze di qualcosa seppur lontanamente simile a un’opera letteraria. Nel 1988 comunica a scrivere testi per la Compagnia Teatrale Operai del Cuore, della quale è regista, e ancora oggi per ‘I Pensatori’. Dal 2020 la sua prima pubblicazione con la casa editrice Mondo Nuovo. Una raccolta di racconti dal titolo ‘L’uomo livella’. 

A suo agio con la narrativa breve nel 2021 e 2022 escono con la stessa casa editrice altre due raccolte: ‘Non dormi che ti piace Baricco’ e ‘Sputi’, per la quale si avvale della collaborazione dell’illustratore toscano Federico Quiliconi. Nel 2023 esce il suo primo romanzo ‘Il lenzuolo’, pubblicato sempre  dalla casa editrice Mondo Nuovo. 

Lo stile di Dal Canto è irriverente, dispotico, tragicomico e al limite del surreale, capace di provocare ed emozionare. Accompagnato dal musicista Stefano Taglietti l’autore porta in giro per l’Italia folli reading teatrali per presentare le sue opere. Con ‘Sfratti di cronaca’ si conferma la particolare attenzione dell’autore per attualità e problematiche sociali. 

Un saluto dalla vostra Gio.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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